Le esportazioni in crescita I mercati premiano Ferrara
Dai dati del 2018 si è registrato un +5,5% di prodotti venduti all’estero Da segnalare gli incrementi con Stati Uniti e Francia, in forte calo la Cina
Gli indicatori del commercio internazionale, elaborati sulla base delle informazioni diffuse da Istat, per l’intero anno 2018 hanno fatto registrare ancora una tendenza positiva per le vendite all’estero delle imprese ferraresi.
Grazie ai dati forniti dall’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio di Ferrara, complessivamente nell’anno 2018 sono state esportate merci per quasi 2,6 miliardi di euro, valore che corrisponde ad una variazione tendenziale positiva del 5,5%. Si tratta del valore massimo del export nella serie storica in termini di euro correnti. Gli unici mesi che hanno registrato una diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sono stati agosto, novembre e dicembre. Nel quarto trimestre dell’anno si rileva infatti una frenata nella crescita tendenziale delle esportazioni ferraresi, aumentate negli ultimi tre mesi dell’anno di appena un +0,6%. Nel 2018 l’export è cresciuto ad un tasso annuale quasi dimezzato rispetto a quello registrato nel 2017 (10,2%) e a quanto verificato nella prima parte dell’anno.
Dati comparati
La velocità di crescita delle vendite all’estero delle imprese ferraresi (+5,5%) è stata di poco inferiore alla variazione regionale (+5,7%), mentre fino a settembre i trend trimestrali avevano evidenziato un andamento migliore per la provincia. L’export nazionale ha mostrato invece una tendenza positiva meno accentuata (+3,1%). Le esportazioni crescono in tutte le province dell’Emilia-Romagna, mentre le importazioni si riducono solo a Parma. Anche l’analisi per destinazione delle esportazioni ferraresi evidenzia aumenti diffusi, che però hanno ulteriormente rallentato la velocità rispetto al trimestre precedente, soprattutto nelle principali destinazioni, Stati Uniti e Germania (cresciute nel 2018 di poco meno di 1%). In aumento l’export con la Francia (+13%), in un periodo in cui si parla tanto di Tav e collegamenti con l’Italia. L’incremento del valore esportato in Europa, che rappresenta circa i due terzi del totale, è rimasto pressoché costante (+4,4%), mentre crescono a due cifre le esportazioni negli Stati Uniti (+23%), sempre prima destinazione delle merci ferraresi all’estero, ma che hanno comunque subito una frenata rispetto all’andamento dei primi 9 mesi, quando si registrava un aumento del 42%.
Paesi emergenti
Le uniche contrazioni sono rilevate tra i mercati dei paesi emergenti, in particolare dai cosiddetti BRICST, che complessivamente incidono sull’export provinciale per meno del 9%. Nel 2018 le imprese ferraresi hanno esportato merce in Cina per un valore di 63,4 milioni di euro, a cui corrisponde un calo di oltre 36 milioni rispetto al 2017.
Embargo Russo
Tiene il mercato russo nonostante l’embargo che rpovoca la forte riduzione dei prodotti agricoli, compensata dalla crescita dei prodotti chimici e dei macchinari. Solo l’export verso l’India, cresciuto di circa 6 milioni tenta di frenare la caduta registrata verso questo gruppo di Paesi.
Come evidenziato nei trimestri precedenti, la crescita delle esportazioni ferraresi nel 2018 si è diffusa in quasi tutti i settori, con soli tre comparti che registrano contrazioni per poco più di 13 milioni di euro: prodotti della pesca, chimica e soprattutto trattamento rifiuti (-9 milioni). —
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