«Mio fratello Paolo era una persona buona Non va dimenticato»
il ricordo
Sono stati fissati i funerali dell’ingegner Paolo Cantelli, il copparesi di 63 anni morto la scorsa settimana in un tragico incidente stradale mentre percorreva via Bottoni sulla sua bicicletta. Tamponato da un’auto che procedeva nella stessa direzione è purtroppo deceduto sul colpo. Le esequie sono fissate per domani nella chiesa dei santi Pietro e Paolo di Copparo, con partenza del feretro dal Sant’Anna di Cona alle 10.30, messa alle 11 poi l’ultimo viaggio verso il cimitero copparese.
il fratello
Paolo lascia il gemello Gianni, con cui ha praticamente diviso tutta la vita: «Siamo sempre stati insieme - racconta Gianni, anch’egli ingegnere, alla Nuova Ferrara -, la nostra si è allargata con Ljuba nel 2002, venuta per assistere a nostra madre. È con noi da allora, come una sorella maggiore. Paolo lo voglio ricordare con la frase che andrà sull’epigrafe: “Sei stato alfiere del lavoro (nel 1974 fu premiato dall’allora presidente della Repubblica, Giovanni Leone, ndr), alfiere di bontà e della gioia di comunicare”. Perché lui amava condividere con tutti le sue tante passioni e conoscenze. Era una persona mite e aveva a cuore le persone anziane: portava sempre un presente o un dolce ad ex colleghi della Berco o amici più vecchi».
l’iniziativa
In questi giorni il medico Marescotti ha proposto di mettere una bicicletta bianca sul luogo della tragedia, a perenne ricordo di Paolo: «Voglio ringraziare il dottor Roberto per le belle parole su mio fratello e per questa sua proposta. Sarebbe bello si potesse ricordare mio fratello in un qualche modo, magari con una via in una zona di nuova urbanizzazione a Copparo. Perché oltre ad essere una persona buona, con la sua passione per la storia locale ha dato tanto per tutta la comunità copparese». —
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