Stretta sulle case famiglia Va comunicata l’apertura
Introdotti anche requisiti specifici per i gestori Se gli ospiti diventano meno autosufficienti devono essere trasferiti
Oggi chiunque può aprire in città una casa famiglia e gestire i suoi anziani ospiti, 6 al massimo, con il solo vincolo di comunicarlo nel giro di 60 giorni al Comune. Le modifiche al regolamento che saranno discusse lunedì in Municipio intervengono anzitutto su questi aspetti, recependo la legge regionale del luglio 2018. Si prevede, come ha raccontato l’altro giorno in commissione l’assessore Chiara Sapigni, che la comunicazione dell’apertura della struttura avvenga prima dell’attivazione, attraverso lo strumento della Scia, e che il gestore sia in possesso di una serie di requisiti soggettivi, a partire dalla fedina penale pulita. Il nuovo regolamento prevede anche controlli più assidui da parte del Comune, anche sul mantenimento delle condizioni di partenza, a partire appunto dal casellario giudiziario.
Per quanto riguarda i requisiti degli ospiti, invece, viene specificato che non possono avere patologie gravi, e ne vanno monitorate le condizioni: in caso si aggravino, l’ospite va trasferito in una struttura più adeguata. Il registro comunale delle case famiglia, pure reso obbligatorio dalla legge regionale, a Ferrara esiste già: ne risultato 26 tra città e frazioni.
Le nuove regole dovrebbero contrastare irregolarità e difformità che si sono registrate negli ultimi mesi un po’ a macchia di leopardo, in regione e anche sul territorio provinciale. L’anno scorso le Asl regionali hanno effettuato controlli straordinari sulle 233 case famiglia per anziani presenti in Emilia Romagna. Le difformità scoperte rispetto a quanto richiesto sono state 176, la maggior parte delle quali di lieve entità (per esempio, una tenuta non accurata della documentazione, planimetrie delle strutture diverse dallo stato di fatto, certificazione degli impianti carenti); le più gravi hanno riguardato il superamento della capacità ricettiva massima e la presenza di ospiti meno autosufficienti dello standard richiesto.
La Regione ha peraltro già annunciato un’ulteriore stretta sui controlli, che diventeranno a sorpresa e anche ravvicinati, e l’apertura anche a sindacati e volontari. —
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