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in emilia superato il 95% 

Venturi (Regione): l’obbligo vaccinale a scuola va applicato

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«Mi arrabbio molto quando vedo che ci sono situazioni difficili, con bambini che si ammalano di malattie che si dovrebbero prevenire. Quindi almeno nei luoghi pubblici frequentati da tutti gentilmente la legge si applica e lo devono fare le scuole: hanno tutti gli strumenti per farlo. Poi se il Parlamento cambierà la legge, noi ne abbiamo una nel cassetto per l’Emilia-Romagna che tireremo fuori al momento opportuno». Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione, Sergio Venturi, facendo il punto sui vaccini dopo la scadenza del termine, previsto dalla Legge Lorenzin, per i bimbi che frequentano nidi e scuole d’infanzia. Venturi stima che in regione ci siano «nel complesso alcune migliaia di bambini e ragazzi, da 0 a 16 anni, che non sono vaccinati», pari a circa il 4% del totale. Questo, precisa la Regione, non vuol dire che sono in migliaia ad essere “fuori legge” ma si tratta del numero di cittadini (da 0 a 16 anni) che risulta escluso dalla copertura vaccinale. Non ci sono ancora dati precisi a livello provinciale, anche se negli asili l’Asl parla di alcune decine di casi.

A dicembre l’Emilia ha superato la soglia del 95%, la cosiddetta immunità di gregge.

Venturi ha ribadito che «ogni scuola di ogni ordine e grado conosce la sua situazione, classe per classe, quindi è in grado di fare ciò che la legge dice». È stato dato «tutto il tempo necessario» per mettersi in regola, ha aggiunto, e «c’è stata una proroga stabilita dal Parlamento. Ora la legge va applicata». Con modalità diversificate, però, visto che il Comune ha ad esempio deciso di lasciare all’asilo fino a giugno i bambini che abbiano fatto almeno una vaccinazione. —

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