Barriere mobili sul Po anche contro la siccità
Un sistema di barriere mobili, apribili a settori durante le fasi di piena significativa, che consenta di regimare il livello del fiume, conservandone le quote stabili. È questo il nocciolo del progetto multifunzionale per rendere fruibile il Po anche nei momenti di siccità, come quello attuale, o di piena, che viene proposto da Confagricoltura. «Ci creerebbe un grande invaso - spiega Franco Dalle Vacche, presidente del Consorzio di Bonifica pianura di Ferrara - la navigabilità commerciale e turistica 365 giorni l’anno, che oggi non esiste, produzione di energia idroelettrica, irrigazione certa e meno onerosa grazie al minor utilizzo degli impianti idrovori, ma soprattutto un reale beneficio per ogni comparto produttivo».
La regimazione del fiume, insiste Confagricoltura, va nella direzione già seguita dai maggiori fiumi europei, e sfrutterebbe al massimo l’imponente investimento della traversa di Isola Serafini. —
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