«L’odio dei terroristi non ucciderà la pace»
Dolore e sdegno tra le comunità islamiche di Ferrara, Cento e Bondeno Gli imam: attacco vile, ma è più forte la volontà di dialogo tra popoli e religioni
Tre comunità, un’unica voce di condanna e di biasimo. È ferma e piena di dolore la presa di posizione dei gruppi islamici residenti nel Ferrarese per l’attacco terroristico alle due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda che ha provocato 49 vittime. Da Ferrara, a Cento a Bondeno arrivano parole di sdegno, ma accompagnate dalla volontà di pace e di dialogo tra popoli e religioni diverse.
Ferrara
«Questi attentati non cancellano la nostra convinzione che bisogna vivere in pace tra i popoli e le persone di varie etnia di qualunque fede siano».
È il pensiero di Ibrahim El Sergany, egiziano, da 4 anni imam della moschea di Ferrara in via Traversagno, arrivato su invito della comunità islamica di Ferrara.
«La matrice terroristica - dice l’imam i Ferrara - non appartiene a nessuna fede. Qui è la religione invece a essere colpita, da questi attacchi criminali, sia che vengano fatti contro i musulmani come nell’ultimo caso in Nuova Zelanda che i tanti fatti contro i cristiani o altre religioni. Nella giornata di venerdì, ci siamo trovati nella moschea per pregare, ribadiamo che bisogna convivere in maniera pacifica e abbiamo pregato in moschea per le vittime di questo nuovo attentato. In contemporanea siamo convinti che anche questa iniziativa che facciamo con l’Avis, quella di donare il nostro sangue, sia molto bella e importante e contribuisca a rafforzare i legami di amicizia tra le persone anche quelle che sono di religioni diverse. Continuano con questo spirito di collaborazione, anche così si vince il terrorismo e questa sua logica assassina. Dobbiamo vivere in pace e aiutarci. Ecco perché il gesto di donare sangue diventa importante e significativo».
Cento
Commozione e cordoglio a Cento, nel centro culturale islamico di pakistano di via De Gasperi, dove ieri si è svolto un momento di preghiera per le vittime delle stragi. «Questo è un giorno di lutto per tutti gli uomini di dialogo e di pace - ha spiegato Tahir Mahmood, referente della comunità pakistana dell’Alto Ferrarese -. Mi stringo alla mia comunità nel dolore e oprego per i nostri fratelli e sorelle caduti in questo attacco islamofobo».
Bondeno
In lutto anche la comunità islamica di Bondeno, come evidenzia Brahim Ourahmoun, presidente dell'associazione culturale Essalam: «È una giornata molto triste per la comunità musulmana di Bondeno per la strage avvenuta in Nuova Zelanda. Dopo questo ennesimo atto di terrorismo nei confronti dei musulmani alcune persone dovrebbero smetterla di limitarsi a parlare di “terrorismo Islamico” perché il terrorismo non ha religione e questa frase serve solo a far crescere l’odio nei nostri confronti. A nome di tutta la comunità musulmana di Bondeno facciamo le condoglianze ai nostri fratelli e sorelle musulmani che hanno perso qualcuno nella strage». —
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