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Per le grandi opere in arrivo il commissario Incognita Cispadana

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Mercoledì è in programma un Consiglio dei ministri con il decreto sblocca-cantieri, che secondo il vicepremier Luigi Di Maio porterà centinaia di migliaia di posti di lavoro. Ieri mattina, al vertice ministeriale sulle grandi opere, il governatore emiliano Stefano Bonaccini ha insistito affinché tra i cantieri sbloccati vi siano «le opere pronte per tre miliardi di euro della nostra regione: il Passante autostradale di Bologna, la bretella Campogalliano-Sassuolo e l’autostrada Cispadana, che significano migliaia di posti di lavoro, maggiore competitività per i nostri territori e le nostre imprese e una maggiore sostenibilità. Sono gli stessi argomenti sui quali discuteremo mercoledì prossimo con il ministro Toninelli».

Bonaccinim, che parlava anche in veste di presidente della Conferenza Stato-Regioni, ha partecipato al vertice assieme ai colleghi del Veneto, Luca Zaia; della Liguria, Giovanni Toti; della Lombardia, Attilio Fontana; e del Piemonte, Sergio Chiamparino. Dall’altra parte del tavolo c’era il premier Giuseppe Conte, oltre a Di Maio e Toninelli. Il vertice si è svolto nello stesso giorno dello sciopero nazionale dei cantieri, con i sindacati che protestavano proprio per il blocco di molte operare pubbliche.

Nel decreto non viene previsto il commissario unico, che era stato proposto alla Lega, ma commissari specifici per singole opere, «che dovranno conoscere bene e stare sul territorio» ha annunciato Toninelli. Queste figure saranno nominate da un decreto ministeriale ad hoc e saranno coordinati da Investitalia. Bisogna vedere se anche la Cispadana sarà inserita nel novero delle opere d’interesse nazionale, e quindi “sbloccata” per decreto, visto che lo stesso ministro in più occasioni ne ha attribuito la titolarità alla Regione, evitando di mettersi attorno ad un tavolo per discutere di eventuali finanziamenti statali. In questo caso le sorti dell’autostrada Reggiolo-Ferrara Sud, con prosecuzione verso i Lidi sul tracciato dell’attuale superstrada, si separerebbe da quelle delle altre grandi opere infrastrutturali. —

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