«Grazie Valentina A noi ragazzi hai saputo insegnare amore e amicizia»
Commozione durante i funerali della giovane mamma Il messaggio degli ex allievi della scuola e del catechismo
RENAZZO. «Avete scelto una foto bellissima. Lei oggi è così, perché questo è l’inizio di un viaggio, non la fine. E Valentina è in pace, al fianco di Gesù». Le parole del sacerdote di Renazzo, don Marco Ceccarelli, risuonano nella gremita chiesa di Renazzo come quelle di un amico di famiglia, che rincuora chi ora soffre. Ma sono anche cariche di speranza per un momento che la comunità deve ancora metabolizzare. A cominciare dai parenti, gli amici di una vita, le tante colleghe di lavoro, le mamme dei bambini che Valentina Gallerani (la donna di 34 anni scomparsa dopo una lunga malattia) ha contribuito a fare crescere.
TANTA BONTÀ
Nella scuola Carducci di Cento, dove lavorava come insegnante di sostegno, ma anche nel catechismo di Renazzo. Alcuni dei ragazzi incontrati in tanti anni oggi sono cresciuti: una sua ex allieva prende la parola per leggere alcuni passi delle scritture e per ringraziare personalmente Valentina: «Ci hai insegnato la bontà, l’amicizia e l’amore… grazie», dice con la voce roca.
In tanti, ieri mattina, avrebbero voluto lasciare scorrere le proprie lacrime, ma ha prevalso la linea che dall’altare è stata data alla cerimonia: «Conserviamo le forze, versando una lacrima in meno, anche se questo momento non ci piace. Allo scopo di dire “grazie” a Valentina, per tutto quanto ha fatto per noi», ha ribadito il sacerdote.
Una parabola in particolare, quella del «venite a me», è stata la frase portante dell’intera cerimonia. «Il rischio – è stato detto dall’altare – è quello di confondere la via che ci viene indicata con il “cattivo”, colui che ci volta le spalle. È possibile che il Signore, dopo avere fatto tante cose buone, disperda così tutto quanto? ».
IL MESSAGGIO
La risposta viene, per i fedeli come Valentina, proprio dalle sacre scritture: «Il Signore ha uno sguardo più ampio del nostro e, dopo che Valentina ha tanto combattuto, Dio ha deciso di chiamarla a sé. Tutto quello che lei ha fatto in vita, però, ha contribuito a migliorare tutti noi. Me compreso – dice don Marco – perché qualche volta mi ha rimproverato, ma è stata anche una “missionaria”. Perché, con la sua azione e il suo spirito, ha convertito moltissimi alla fede: vero “Bobo”? Anche tu sei stato convinto da Valentina…», chiede con affetto al marito, Mauro Gilli. Coinvolto dalla moglie nel coro della chiesa. Valentina Gallerani lascia anche il figlioletto, di appena un anno e mezzo, papà Fausto, mamma Patrizia e le sorelle Francesca e Rachele.
La maestra era impegnata come catechista, segretaria del consiglio pastorale e nel sociale. Don Giulio, don Roberto, don Giacomo, ed il diacono Antonio, che hanno supportato con don Marco nella messa, scendono dall’altare tra la folla per portare a ciascuno l’Eucarestia. Il feretro viene poi portato a Ferrara, con la famiglia che decide di vivere in modo riservato questo ultimo viaggio. —
Mirco Peccenini
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