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ieri incontro al cso 

Ortofrutta, al bando le pratiche sleali Multe ai supermarket

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Un produttore di ortaggi vende la sua merce a una catena di supermercati a marzo e incassa quanto gli spetta a ottobre: sette mesi dopo. È solo uno degli esempi di pratiche scorrette di commercializzazione in un settore, l’ortofrutta, dove i produttori ferraresi sono da tempo in difficoltà e i vantaggi per i consumatori non sono automatici. La nuova norma approvata martedì scorso dal Parlamento europeo, e illustrata ieri nella sede del Centro servizi ortofrutticoli dal vicepresidente della Commissione agricoltura, Paolo De Castro, vuole appunto mettere fine a queste pratiche.

Ad ascoltare De Castro c’erano, oltre al presidente del Cso, Paolo Bruni, il governatore emiliano Stefano Bonaccini,il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni, e gli imprenditori del settore. Sarà istituita un’Autorità nazionale di contrasto, che potrà imporre alle catene della grande distribuzione sanzioni amministrative pari all’1% del fatturato, su denuncia delle imprese. Le pratiche sleali messe fuorilegge sono 16: s’impone tra l’altro il pagamento ai fornitori entro 30 o 60 giorni (a seconda delle deperibilità); al bando di modifiche unilaterali e retroattive e il pagamento di servizi non resi.

La legge Ue va però recepita dal Parlamento. —

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