Troia, il mito che rivive Delta Antico con la mostra
COMACCHIO. Un percorso emotivo che narra l’antica saga omerica del mito di Troia attraverso i diversi filoni delle arti figurative, dal teatro, all’arte, passando dalla letteratura e dall’archeologia.
Questo è lo spirito dell’esposizione temporanea “Troia, la fine della città, la nascita del mito”, frutto della collaborazione tra il Comune lagunare, il Museo archeologico nazionale di Napoli ed il Parco archeologico dei Campi Flegrei, che è stata inaugurata ieri mattina a Palazzo Bellini. Sedici sono le opere esposte sino al 27 ottobre prossimo, per la prima volta rese fruibili al pubblico, «un’occasione fattiva per sostenere la cultura e i territori – ha sottolineato la consigliera Marcella Zappaterra, in rappresentanza della Regione –, grazie alla sinergia con uno dei musei più importanti al mondo».
Presenti alla cerimonia inaugurale anche Caterina Cornelio, direttrice del Museo Delta Antico, la giunta comunale, numerosi ospiti ed i curatori della mostra, Lorenzo Zamboni e Carla Buoite. «La mostra è un sogno – ha detto nell’occasione il sindaco di Comacchio Marco Fabbri –; ringrazio tutti i protagonisti di questa nuova sfida, dopo la mostra realizzata nel 2016 coi reperti provenienti da Pompei». —
Katia Romagnoli
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