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La sanità e L’appalto infinito 

Ambulanze trasporti ordinari l’Asl “sospende” l’esito di gara

Gi.Ca.
Ambulanze trasporti ordinari l’Asl “sospende” l’esito di gara

Si attende la sentenza sul ricorso Cidas che aveva perso un lotto del servizio Prorogate fino a fine anno le vecchie convenzioni alle associazioni di volontariato

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L’appalto per il trasporto ordinario in ambulanza (servizi programmati tra gli ospedali della provincia e altre strutture sanitarie) non sarà assegnato fino al 31 dicembre di quest’anno. L’esito resterà aperto fino a quando non sarà definita la battaglia legale che oppone la cooperativa Cidas all’Azienda sanitaria locale.

le ultime tappe

La contesa è già finita davanti al Tar, che ha respinto l’1 marzo scorso la richiesta di sospensiva degli effetti della determina dirigenziale che a gennaio aveva assegnato il servizio a un raggruppamento di associazioni di volontariato.

Un vero e proprio caso, che dovrebbe essere sciolto con la sentenza di merito del Tar destinata ad entrare nelle pieghe della vicenda subito dopo l’estate. In attesa del giudizio, l’Asl ha ulteriormente esteso la durata dell’atto che aveva già prorogato la vecchia organizzazione fino al 31 marzo. Dall’1 aprile 2019 sarebbe dovuto scattare il nuovo affidamento triennale oggetto di un apposito bando, se ne ne parlerà invece dopo il 31 dicembre. La storia dell’appalto è complessa e si è ulteriormente ingarbugliata all’inizio di quest’anno, quando la determina che aveva assegnato i servizi agli operatori risultati vincitori della procedura ha dovuto essere riscritta a causa di un errore di calcolo che aveva fatto prevalere la Cidas sull’Associazione temporanea di scopo (Ats) formata da Associazione Pubblica Estense (Ape), Nico Soccorso, Pubblica Assistenza Città di Portomaggiore e Voghiera Soccorso.

Era stata proprio l’Ats a segnalare la svista, corretta con l’emissione di un nuovo atto il 10 gennaio scorso.

Proprio quella determina è stata impugnata dalla Cidas che ha invocato le disposizioni di un decreto della Motorizzazione civile che fissa le condizioni alle quali il volontariato può operare in convenzione con gli enti pubblici mettendo a disposizione i propri mezzi (in questo caso le ambulanze): rimborso spese e nessun fine di lucro. Il Tar dovrà stabilire se l’appalto ha rispettato il dettato del decreto.

La storia della gara

Il 13 marzo scorso l’Asl ha prorogato fino a fine anno la determina che aveva rinviato la scadenza delle vecchie convenzioni lasciando la titolarità dei servizi ad Ape, Pubblica Assistenza Città di Portomaggiore, Sant’Agostino Soccorso, Pubblica Assistenza Valle Pega e Voghiera Soccorso. L’affidamento avrebbe dovuto essere superato grazie all’assegnazione triennale della gara finita però nel mirino del ricorso Cidas.

Facendo un passo indietro, l’Asl aveva deciso di mandare in archivio la vecchia articolazione dei trasporti ordinari affidandoli con un appalto di durata triennale. I tre lotti oggetto della procedura erano stati assegnati lo scorso dicembre: al Cidas per circa 3.7 milioni i trasporti ordinari da strutture dell’Asl (costo totale con Iva e altri oneri: 4.7 milioni); alla Cidas per 677mila euro i trasporti ordinari dal Sant’Anna (costo totale compresi altri oneri 826mila euro); all’Ats composta da Nico Soccorso, Ape, Pubblica Assistenza Città di Portomaggiore e Voghiera Soccorso il trasporto dializzati e disabili per 144mila euro. Poi era emerso l’errore di calcolo: l’Ats aveva vinto anche il primo e ben più corposo lotto. La determina è stata riscritta ma la Cidas l’ha impugnata. —

Gi.Ca.

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