«In Medicina d’Urgenza carico insopportabile»
La Fials convoca un’assemblea dei lavoratori per il 29 marzo. Nel mirino l’organizzazione del lavoro della Medicina d’Urgenza del S. Anna, che – secondo il sindacato autonomo – ha determinato un pesante aggravio del carico di lavoro per infermieri e oss (operatori socio-sanitari).
«I lavoratori riferiscono accumuli di ore di recupero da smaltire, giorni di ferie negate, richieste di Prestazioni Aggiuntive, assenze legate alla fruizione di permessi della legge 104/92», scrive la segretaria provinciale, Mirella Boschetti. Che si definisce preoccupata anche per «l’incisiva presenza di operatori sanitari con contratto a tempo determinato, con il rischio oggettivo di cessazioni improvvise di infemieri ed oss vincitori di concorsi a tempo indeterminato in altre sedi, che potrebbero ulteriormente aggravare la già critica situazione in Medicina d’Urgenza, con lavoratori obbligati ad un carico di lavoro eccessivo che non può essere garanzia di sicurezza per i lavoratori stessi, né garanzia di buona assistenza verso i pazienti, dove il rischio di incorrere in errori od omissioni è elevato».
Boschetti ricorda «i 46 posti letto in cui transitano pazienti provenienti dal pronto soccorso ingolfato, in attesa che si liberi un posto, se va bene, nel reparto specifico per la patologia diagnosticata. Una condizione generale di continua affannosa rincorsa/ricerca di posti letto “liberi” o di impellente necessità di liberare posti letto per “fare spazio” ad altri ricoveri urgenti». Per gli infermieri e oss del reparto si risolve in «un’incessante susseguirsi di ricoveri, trasferimenti, nuovi ricoveri, che a partire dalle ore 20 lievitano, in quanto “contenitore notturno” di tutti i pazienti afferenti dal pronto soccorso, da trasferire poi, al mattino, in altri reparti di degenza». —
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