La Nuova Ferrara

Ferrara

convegno dell’associazione 

L’Avis cerca soci e volontari Raccolte 300 sacche in meno

Margherita Goberti
L’Avis cerca soci e volontari Raccolte 300 sacche in meno

Ieri l’iniziativa organizzata al centro sociale “Il Parco” di via Canapa per incontrare i componenti della comunità musulmana di Ferrara

2 MINUTI DI LETTURA





Donare sangue è una scelta importante e può davvero salvare una vita; è un gesto semplice ma di grande solidarietà e civiltà perché il dono del sangue è per l’Avis spontaneo, gratuito, anonimo e consapevole. Questi principi e questi valori che si completano con l’integrazione, sono stati presentati ieri al convegno promosso dalle Avis provinciale e comunale presso il Centro Sociale “Il Parco “ di via Canapa alla comunità musulmana di Ferrara che già l’anno scorso era stata sensibilizzata alla donazione. Come hanno ricordato Sibilla Tieghi, vice presidente Avis provinciale, ed il giovane Fuad Debdoubi, donatore da quando aveva 18 anni ed oggi ventiduenne consigliere di Avis comunale.

«Dopo la stessa iniziativa dell’anno scorso – hanno annunciato – le risposte ci sono state e diverse persone sono venute per donare mentre altre si sono informate sul percorso da seguire. Un risultato positivo che speriamo di incrementare con il coinvolgimento di tutte le realtà cittadine che Avis sta portando avanti da circa dieci anni. Non dimentichiamo – hanno concluso – che rispetto al 2017 sono state raccolte 300 sacche in meno». Donare sì, ma in modo responsabile; lo ha ricordato Silvia Marchesi, medico presso il Centro di raccolta di corso Giovecca, che ha spiegato le modalità di una donazione sicura ed ha poi chiarito e risposto a diverse domande dei presenti. La novità di questo convegno è stata comunque la presenza della CRI impegnata nel sociale in una serie di attività che sono state illustrate dal presidente Alessio Zagni. «In tutta la provincia siamo 500 volontari – ha dichiarato– e 300 solo a Ferrara ma per i compiti che vogliamo assolvere siamo pochi. Cerchiamo forze nuove anche se quelle che operano attualmente sono persone eccezionali che ringrazio di vero cuore perché lavorano in particolare con Asp integrando quello che fanno i servizi sociali».

Dopo il convegno sono seguiti un momento conviviale e una interessante ed utile dimostrazione da parte di esperti su come si deve procedere in situazioni gravi che coinvolgono i bambini per salvare loro la vita. —

Margherita Goberti





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google