La Regione indagherà sul crac Carife Lega e Pd d’accordo
Oggi parte la richiesta congiunta con l’intento di fare presto Vanno provate le “violazioni massive” per facilitare i ristori
In attesa della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, che sembra arenata dopo i dubbi del presidente in pectore Gianluigi Paragone, ci provala Regione a fare un po’ di chiarezza sul crac bancario che ha travolto Carife e gli altri tre istituti risolti. L’idea alla base della richiesta che viene presentata stamane dai consiglieri ferraresi di Pd e Lega è tra l’altro di dare una mano agli azzerati, che nelle prossime settimane saranno impegnati nella partita conclusiva sui rimborsi.
impegno politico
Il fatto che la richiesta di commissione regionale sulle banche sia presentata, già stamattina, da Paolo Calvano e Marcella Zappaterra, per il Pd, e da Alan Fabbri e Marco Pettazzoni per la Lega, dovrebbe essere garanzia di buon fine e anche celerità. La scelta di non istituire una commissione speciale d’inchiesta, ma di riunire in seduta congiunta le commissioni consiliari Bilancio e Attività produttive, viene spiegata dai promotori proprio con l’esigenza di ridurre i tempi. In questa veste i commissari non avranno poteri ispettivi, ma potranno comunque redigere un documento da far approvare in Consiglio regionale.
Le aspettative
Proprio quello che si aspettano gli azzerati, «i nostri scopi sono due - ricorda infatti Marco Cappellari (Amici Carife) - Attuare una doverosa “operazione verità” su una pagina dolorosa di storia economica del territorio, attribuendone precise responsabilità. E anche di ottenere un documento pubblico utile a tutti gli ex azionisti ed ex obbligazionisti, da allegare alle proprie istanze di rimborso per dimostrare le “gravi colpe esterne al singolo rapporto tra banca e cliente”. L’imminente indennizzo pubblico che sarà varato dal Governo ha infatti come presupposto la dimostrazione delle cosiddette “violazioni massive”» delle norme di trasparenza. Da Roma peraltro non filtrano notizie a proposito del decreto attuativo dei rimborsi, si ipotizzano trattative con l’Unione europea.
La Regione ha speso circa 300mila euro in rimborsi spese di 100 euro a testa agli obbligazionisti impegnati nella procedura di ristoro Fitd. —
S.C.
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