Una raccolta fondi per far riaprire la pizzeria
la storia
Questo è il racconto di un locale vegano-vegetariano (ma non solo) che è riuscito ad avere un suo microcosmo nel cuore della città, precisamente in via Carlo Mayr, al civico 169. A gestirlo è (meglio era) Mariangela Cavallari, per tutti “Mengi”, da cui prende il nome della pizzeria, da Mengi_punto22. «Siamo nati tre anni fa - racconta -, una piccola realtà dove si può mangiare la pizza cotta col forno a legna con opzioni vegane e vegetariane. Qui ci lavoravo con i miei due figli e alcuni dipendenti. Ci siamo contraddistinti per aver usato prodotti bio ed una serie di 5-6 farine speciali per l’impasto delle nostre pizze».
i problemi
Ma alla fine del 2018 ecco la scoppola: a causa di una controversia legale e burocratica relativa ad una vecchia gestione, la Guardia di finanza ha posto sotto sequestro beni e attrezzature, «per cui non potevano essere ripristinate né sostitute in caso di rottura. Ovviamente è successo - spiega la Cavallari -, il forno a legna ora cuoce solo 3 pizze alla volta e l’impianto di riscaldamento si è definitivamente rotto».
E così, anche se con non poca fatica la questione legale è stata sistemata, le conseguenze dei problemi sopracitati comporta interventi necessari per la riapertura.
la proposta
E così ecco l’idea suggerita alla titolare del locale da alcuni amici: una campagna di raccolta fondi per un impianto di riscaldamento /condizionamento adeguato alla tipologia del contesto del locale in centro storico ed il ripristino della base e calotta del forno. «L’obiettivo minimo è di 5.000 euro per ripartire e tornare ad accogliere tutte le persone che da noi, oltre ad essere commensali sono diventati amici e poi famiglia».
Un’idea senz’altro singolare proposta sulla piattaforma Ginger. Per sostenere il progetto visitare il link https://www.ideaginger.it/progetti/salviamo-da-mengi-punto22.html#tab_progetto —
D.B.
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