Gli azzerati in trincea: vittime d’ingiustizia le istituzioni si muovano
Telefoni bollenti per tutta la giornata tra i risparmiatori non solo di Carife. «Ci chiamano da tutta Italia, dal Veneto come dagli azzerati di Banca Marche - raccontava Marco Cappellari, presidente di Amici Carife - I veneti non erano direttamente coinvolti dal Fondo interbancario, ma questa sentenza riguarda anche loro perché sbugiarda la Commissione Ue, che sta mettendo paletti anche ai rimborsi per tutti gli azzerati bancari. Per noi ferraresi la decisione dei giudici europei è sconvolgente: per anni abbiamo ripetuto in tutte le sedi, come Cassandre, di essere stati vittime di enormi ingiustizie, e con noi 700 persone che hanno perso il lavoro e le aziende di un intero territorio. Pochi giorni fa abbiamo ottenuto che la Regione accendesse un faro sull’intera vicenda Carife. Adesso dal Lussemburgo è arrivato un fascio di luce molto potente». Cappellari ricorda l’incontro dell’autunno 2015 con il presidente del Fidt, Salvatore Maccarone, «era in difficoltà per via dell’opposizione Ue: senza quei paletti il governo non avrebbe dovuto intervenire con la risoluzione. Ora - conclude - facciamo un appello alle massime autorità politiche e istituzionali del territorio, affinché appoggino azioni di restituzione di quanto perso nella fine di Carife».
A questo punto le associazioni alzano il tiro. Rispolverra lo slogan «rimborso totale» Milena Zaggia (Risparmiatori traditi), ricordando che il governo prevede solo il 30% per gli azionisti. Per il segretario generale dei bancari Fabi, Lando Maria Sileoni, è «corretta» la richiesta Abi di un rimborso da parte della Commissione Ue «per chiunque abbia subito danni dalla risoluzione» di Carife, Marche, Etruria e Chieti. —
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