L’analisi dell’Ami «Più gente sui bus soprattutto i lunedì»
Ruzziconi: la rete urbana si sta sempre più stabilizzando Modonesi: dati lusinghieri al netto degli ultimi incentivi
È in costante aumento il numero di chi si affida ai trasporti pubblici nella nostra città. A rivelarlo sono i dati dell’indagine “saliti e discesi” realizzata dall’Agenzia della Mobilità (Ami) e relativa ai passeggeri delle linee urbane nel 2018. Lo studio viene effettuato, ormai dal 2004, tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre con cadenza biennale e per il 2018 l’indagine è stata eseguita su tutte le corse delle linee urbane e dei “supplementari” scolastici, nelle giornate del 22 (giovedì), 25 (domenica) e 26 (lunedì) novembre. L’obiettivo è soprattutto quello di raccogliere una serie di dati utili a migliorare i servizi e a prendere le più adeguate decisioni riguardo la rete del trasporto pubblico.
La rilevazione
«I passeggeri saliti e scesi in tutte le fermate urbane sono stati contati tramite l’impiego di 60 rilevatori – ha spiegato il direttore di Ami, Lucio Catozzo – Nel giorno feriale sono state monitorate 8 linee urbane per un totale di 659 corse rilevate, un po’ meno nel giorno festivo con 282 corse e 33 rilevatori impegnati». Nello specifico i dati mostrano un segno decisamente positivo per quanto riguarda il numero, tutto in aumento, di passeggeri, corse e passeggeri per corsa: così se il 2016 contava, il lunedì, 23. 429 passeggeri, 658 corse e 35 passeggeri per corsa, il 2018 registra 27. 300 passeggeri, 661 corse e 41 passeggeri per corsa. Le linee 11 e 6 inoltre si confermano quelle portanti per numero di passeggeri trasportati ogni giorno: più di 7.500 la prima e più di 6.000 la seconda.
SCELTE POSITIVE
Dati lusinghieri, per l’assessore Aldo Modonesi, che sottolineano la positività delle scelte fatte dalla Regione e dall’Amministrazione: «L’Emilia Romagna ha integrato l’abbonamento ferroviario con quello urbano del bus, senza ulteriori costi per l’utenza – ha ricordato Modonesi – E come Amministrazione abbiamo esteso la tariffa urbana ai confini del nostro comune e dal primo settembre i 25mila residenti delle frazioni che erano esclusi dalla zona urbana non devono più pagare un doppio abbonamento. Inoltre ci sono gli oltre 1.000 studenti di terza media per i quali l’abbonamento è gratuito». Migliorie che però, ai fini dell’indagine, non consentono di confrontare l’aumento del numero dei passeggeri con il dato dei ricavi da traffico.
OBIETTIVI 2030
Scelte tra l’altro che troveranno ulteriore sviluppo nel Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), «che porteremo in Giunta martedì prossimo e che mira ad avere più linee, più chilometri di trasporto pubblico e più incentivi – ha dichiarato l’assessore – L’obiettivo è che da qui al 2030 il 20% del trasporto cittadino sia fatto utilizzando la mobilità collettiva». E guardando al futuro Modonesi vorrebbe estendere la gratuità dell’abbonamento al bus a tutti i ragazzi fino a 16 anni, «perché darebbe loro più autonomia e non dovrebbero più essere accompagnati dai genitori».
LE segnalazioni
E gli utenti. Cosa dicono dei servizi? «Rispetto agli anni passati sono più soddisfatti – ha affermato il presidente del Comitato Utenti, Gianni Govoni – Perché abbiamo mezzi più moderni e sembra che anche chi non paga il biglietto sia diminuito. Qualche lamento invece riguarda la poca cordialità del personale di servizio». Riguardo poi le segnalazioni sulla malservita linea 7 a Borgo Punta: «Oggi possiamo solo fare in modo che la rete si stabilizzi meglio – è stata la considerazione di Giuseppe Ruzziconi (Amministratore Ami) – Così che le persone si approccino al bus con un andamento stabile. Si tratta di una linea lunga e tortuosa – ha continuato – che andrebbe migliorata nella cadenza dell’orario, ma oggi non ci sono le condizioni». —
Giovanna Corrieri
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