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“il mantello”  

Emporio solidale, boom di aiuti oltre 230 le famiglie sostenute

Marcello Pulidori
Emporio solidale, boom di aiuti oltre 230 le famiglie sostenute

Quarantatré volontari, il market della solidarietà è argomento per tesi di laurea L’obiettivo è che le persone in difficoltà economica non finiscano tra i poveri

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Già il suo nome, “Il Mantello”, ispira sentimenti di protezione. Nel caso di questa meritoria associazione si tratta di proteggere tante persone dalla povertà. Un compito difficile che a Ferrara, a partire dalla sua inaugurazione, il 4 ottobre 2016, questo emporio solidale ha portato avanti con forza e coraggio riscuotendo alla fine numeri da record. Record di aiuti.

il bando

Nel market solidale del “Mantello”, in via Mura di Porta Po 9, hanno in questi poco più di 2 anni trovato conforto, grazie all’ingresso in graduatoria attraverso un apposito bando, oltre 230 famiglie che significano qualcosa come 875 persone raggiunte dal sostegno dell’associazione. Il valore aggiunto, come hanno spiegato nel corso di un incontro le responsabili del progetto, alla presenza dell’assessore Chiara Sapigni, è il volontariato. I 43 volontari attivi, vale a dire che garantiscono un impegno costante e assiduo, rappresentano la colonna vertebrale del “Mantello”. «Senza di loro – ha detto chiaramente la Sapigni – tutto il nostro progetto andrebbe vanificato». Bastano i numeri per illustrare ciò che il “Mantello” ha significato fin dal suo nascere: nel solo 2018, 48 famiglie tradizionali (padre, madre e figli) aiutate attraverso una tessera a punti con cui si va a fare la spesa al market; 12 famiglie mono-genitoriali (ad esempio quelle con un genitore e un figlio) e 4 interventi a sostegno di persone che vivono sole. Ma come si finanzia l’emporio, soprattutto in termini di prodotti da mettere a scaffale? Il 20% del totale degli aiuti arriva da privati, il 18% dalle aziende che sono partner del progetto, il 27 % arriva attraverso un progetto europeo dedicato. Non manca il sostegno del Banco Alimentare e di altre organizzazioni accreditate. Si tratta per lo più di prodotti a lunga conservazione (condimenti, tonno, carne in scatola, bevande, succhi, biscotti, caffè, per citare solo alcuni prodotti). Questi ultimi non hanno un valore in euro, bensì in punti. Quelli sulla tessera assegnata ad ogni famiglia.

gli psicologi

L’intero progetto che riguarda l’emporio Il Mantello gode della supervisione del ministero del lavoro e delle politiche sociali. Ma, ed è questo uno degli aspetti di maggiore rilievo dell’attività di questa associazione di promozione sociale, 20 sempre nel 2018 sono state le ore di colloqui con psicologi coi relativi costi sostenuti dal Mantello. Oltre ai beni materiali, dunque, anche l’inserimento dei sempre più importanti beni relazionali. A conferma dell’importanza e del rilievo sociale che questo emporio solidale ha assunto in così pochi anni, c’è addirittura una notizia che suona come un primato: 3 tesi di laurea (una in psicologia) discusse all’università di Ferrara hanno avuto come argomento principale il modello solidale del “Mantello”. La giusta soddisfazione per chi impiega in maniera così virtuosa il proprio tempo libero. —



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