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La porta del turismo sarà in Valle di Bellocchio

K.R.

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COMACCHIO. Undici Comuni, da Mesola a Cervia, per oltre cento chilometri di estensione, uniti dalle emergenze naturalistiche del Parco del Delta del Po e, d’ora in poi, da una nuova progettualità strategica: quella delle Porte del Delta, sotto la regia di Delta 2000.

L’avvio del primo cantiere, a Mesola, della realizzazione delle undici strutture architettoniche in legno, tese ad identificare le principale porte di accesso al Parco del Delta, è stato accompagnato, ieri mattina, da una presentazione, effettuata nella Manifattura dei Marinati.

azione strategica

«È un’azione strategica importante, basata sulla forte collaborazione tra Delta 2000 e gli undici Comuni del Parco che hanno aderito al progetto – ha sottolineato Marco Fabbri, in qualità di presidente del Parco del Delta del Po – ed è finalizzata a coadiuvare il turista che staziona in questi territori. A Comacchio la Porta del Delta sarà realizzata nei pressi del nuovo sottopasso che attraverserà la statale Romea in località Bellocchio, mentre a Codigoro la troveremo all’altezza della Garziaia, per la quale è previsto un progetto di riqualificazione».

Per Lorenzo Marchesini, presidente di Delta 2000 «è un’operazione di paesaggio, per rendere il territorio più marcatamente visibile al turista, in modo da svelare e rendere sempre più fruibili le ricchezze ambientali del Delta del Po».

Il progetto, di importo complessivo attorno ai 400mila euro, finanziato con fondi europei, è stato illustrato nei dettagli dal progettista Mario Benedetto Assisi. «Tra boschi, parchi e pinete – ha commentato il sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani –, si avrà l’impressione di entrare nel Parco proprio dalla nostra porta». —

K.R.

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