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I civici lanciano altri tre candidati Ronchi: dialogo, ma in tempi brevi

S.C.

Addizione, Battito e “la Città che cambia” provano a continuare unite  L’ex assessore regionale verde non si tira indietro al confronto 

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lo scenario

Non devono aver convinto granché i cinque candidati civici a sindaco, “intervistati” dai rappresentanti delle... liste civiche, se dall’incontro dell’altra sera sono filtrati i nomi di altri, possibili capicordata nelle elezioni amministrative. Marcella Ravaglia, Patrizio Fergnani e Alberto Ronchi sono tra questi nomi (ma nel corso della serata ne sono usciti anche altri), e la genesi dei primi due è intuibile: si tratta di fondatori delle liste Battito della città e Addizione civica, che assieme a Città che vogliamo rappresentano la triade in cerca di progetto e candidato in alternativa ai partiti.

Ronchi, invece, viene da una storia diversa, essendo stato fondatore dei Verdi cittadini, assessore comunale prima a Ferrara e poi a Bologna e pure ispiratore, senza riuscire a farsi eleggere, di una civica bolognese, nelle ultime amministrative.

«Non so come sia venuto fuori il mio nome, non sono in contatto con questi civici – ha commentato ieri l’ex assessore, tornato a vivere in città da tre anni – Certo mi fa piacere ma da qui a ipotizzare una candidatura a sindaco ne corre. L’esperienza bolognese mi ha chiarito che serve una macchina importante, gente che lavori h24 e qui siamo già a marzo inoltrato... La cosa più importante, naturalmente, è vedere cosa vogliono fare questi civici, i programmi insomma. Qui siamo in piena emergenza ambientale, servono politiche incisive su questo fronte. E per la cultura, c’è nessuno che voglia dire basta a mostre in concorrenza con Ferrara Arte, l’unica realtà che va rafforzata? Per non parlare del problema della ‘'ritirata” del Comune dalle periferie ma anche dai quartieri, che è causa della insicurezza».

Ronchi non chiude comunque al dialogo, “nel caso i civici vogliano confrontarsi con me, sono certo disponibile.

Dal canto loro Roberta Fusari, Giorgio Ferroni, Piero Giubelli, Alberto Bova e Andrea Firrincieli, i cinque autocandidati, hanno «parlato poco di programmi e molto di candidature», è la sintesi delle impressioni ricavate dai civici. Nodo da sciogliere ormai nel giro di pochi giorni, il tempo per le scelte sta per scadere. Inesorabilmente. —

S.C.

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