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L’ex chiesa rinasce Al via il cantiere e si cercano nuove idee

Giorgio Carnaroli
L’ex chiesa rinasce Al via il cantiere e si cercano nuove idee

L’immobile danneggiato dal terremoto sarà recuperato All’interno affreschi e dettagli molto particolari

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ARGENTA. La giunta comunale ha approvato il progetto definitivo dei lavori nella ex chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista. Un intervento complessivo da 590mila euro, che è stato totalmente finanziato dalla regione Emilia Romagna per il recupero dei danni provocati dal sisma del 2012. Salvo imprevisti, i lavori partiranno nei primi mesi del prossimo anno.

TETTO PER SAN DOMENICO

Dallo stesso programma, sono stati stanziati altri 80mila euro che sono destinati al rifacimento della copertura del tetto dell’ex chiesa di San Domenico, sede della pinacoteca.

«Un progetto sostanzioso – commenta il vicesindaco Andrea Baldini – di rafforzamento della struttura della ex chiesa che diverrà dunque fruibile e utilizzabile dalla cittadinanza. Intravediamo dunque e finalmente, l’inizio dei lavori ma soprattutto abbiamo potuto osservare il progetto che qualche settimana fa abbiamo anche presentato al quartiere (il rione San Domenico è una realtà molto attiva, organizzatrice di alcune lodevoli iniziative; ndr). È un progetto significativo e durante la sua redazione i progettisti hanno avuto l’occasione di recuperare la storia di quelle strutture scoprendo muri, affreschi e raccogliendo interessanti suggestioni».

prima i servizi pubblici

Chiaramente questi lavori nell’ottica della ricostruzione post-sisma «non avevano priorità, se messi a confronto con le strutture di servizio pubblico o l’edilizia residenziale – conclude Baldini –. Ora è il momento del recupero del patrimonio culturale».

il primo recupero

Già nel 2014, l’ex chiesa dei Santi Giovanni – che nel corso degli anni è stata anche un edificio scolastico –, è stata oggetto di un intervento di “imbragatura” sia del campanile sia che dei muri portanti. Un progetto redatto dall’architetto argentano Daniele Bondanelli. In sintesi, sono state piazzate dopo un oculato studio, una serie di piastre e tiranti d’acciaio oltre che di telai in legno a sostegno delle arcate, che consentiranno di pensare ad un futuro utilizzo. Una tecnica utilizzata dopo il sisma all’Aquila: un lavoro di messa in sicurezza che permise per la prima volta, di scoprire e vedere pregevoli dettagli dell’edificio originale. –

Giorgio Carnaroli

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