La Nuova Ferrara

Ferrara

IL PROVVEDIMENTO

Non rispetta gli orari, market chiuso dal questore

Sono 15 i giorni di chiusura disposti dal questore per il market in via Porta San Pietro
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Sono 15 i giorni di chiusura disposti dal questore per il market in via Porta San Pietro

L'esercizio commerciale di via Porta San Pietro, a Ferrara, era già sottoposto a restrizioni, ma non sono state rispettate: 15 giorni di saracinesca abbassata

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FERRARA. Plurime le violazioni al regolamento di polizia urbana della città di Ferrara che sono alla base della sospensione dell’attività del "Minimarket Carlo Mayr", con sede in via Porta San Pietro. All’esterno del locale la polizia di Stato ha apposto il cartello che dispone la chiusura per 15 giorni a partire da ieri, giovedì 21 marzo.
Tutto deriva da fatto che il titolare dell’attività in due occasioni, rispettivamente il 23 febbraio e il 6 marzo scorsi, ha contravvenuto all'articolo 47 del regolamento di polizia urbana, in quanto veniva accertata, oltre le ore 20, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, comprovata da porta d’ingresso aperta, luci interne accese, registratore di cassa in funzione e presenza di clienti all’interno del locale.

Non si tratta del primo provvedimento nei confronti di questo esercizio commerciale, poiché già lo scorso 7 gennaio la licenza dell’esercizio di vicinato era stata sospesa per plurime violazioni al divieto di vendita di bevande alcoliche in vetro, accertate il 20 giugno e il 14 dicembre dello scorso anno, a seguito delle quali il Comune aveva adottato la determina dirigenziale che ordinava la chiusura anticipata dell’esercizio alle 20 a far data dal 15 febbraio 2019 e per sei mesi.

Le violazioni poste in essere dal titolare dell’esercizio pubblico, attengono a reiterate inosservanze al citato Regolamento di polizia urbana della città di Ferrara e in questo caso il questore può disporre la sospensione della licenza, in particolare in relazione all’urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell'ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti, anche intervenendo in materia di orari di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.

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