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Argenta lancia la birra fatta con la quinoa È pronta al mercato dei locali gluten free

Davide Bonesi
Argenta lancia la birra fatta con la quinoa È pronta al mercato dei locali gluten free

Appena presentata in Fiera a Rimini è a base di quinoa e non ha glutine «Nasce dalla nostra passione per la birra: la produzione è già avviata» 

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la storia



Si chiama e si pronuncia Quin, come la regina inglese (ma quella si scrive queen), se poi lo possa diventare (una regina) è tutto da scoprire. Di certo quella presentata per la prima volta nella fiera del settore a Rimini è una novità quasi assoluta e la cosa curiosa è che i produttori nella vita fanno ben altro.

Quin altro non è che il nome della bevanda a base di quinoa, prodotta nell’azienda agricola di Sebastiano Tundo, già premiata lo scorso luglio da Coldiretti con il Premio Innovazione, perché con questa pianta originaria dell’America Latina nell’azienda argentana (si trova in piene valli del Mezzano) i titolari sono entrati nel mercato dei superfood, i cibi orientati al benessere. Al momento sono 3 gli ettari coltivati a quinoa, ma l’estensione cambia secondo i cicli produttivi.

la novità

Ma da cosa nasce Quin? In prima battuta dalla passione per la birra che unisce proprio Tundo a Fabio Saletti, geometra argentano con il quale condivide anche l’ufficio al lavoro.

«Sebastiano coltiva quinoa nel territorio - racconta proprio Saletti - e un bel giorno parlando di cosa si potrebbe fare, e avendo la passione per la birra, abbiamo deciso di produrre questa bevanda. Attenzione, non è una birra perché manca il malto d’orzo, ma il processo produttivo è lo stesso, passa cioé dalla fermentazione ed è alcolica (4.5º,ndr) e come gusto assomiglia molto alla birra».

Detto, fatto. Ecco la prima produzione, circa 150 litri per andare alla Fiera del settore a Rimini, «e devo dire che le cose sono andate molto bene. E visto che l’esame è stato superato, ora ci stiamo organizzando per la produzione vera e propria».

il mercato

All’interno dell’azienda agricola per passione Tundo e Saletti già producevano birra artigianalmente, ma per puro consumo privato. «Ora, invece, abbiamo avviato le procedure amministrative e poi inizieremo a commercializzare il prodotto».

Una produzione che al momento sarà ancora casalinga, con Tundo e Saletti affiancati dall’amico Roberto Stignani di Molinella. Ma domani non è detto che servano altre forze. I tempi per capirlo sono brevi, brevissimi, l’estate è alle porte: «Sappiamo che altri avevano provato a produrre una bevanda alcolica a base di quinoa, ma sempre in piccole quantità. Chiaramente il nostro obiettivo è ampliare la produzione per poter soddisfare le richieste in vista dell’estate, con il caldo sale la voglia di bere...».

Appunto, ma il mercato quale può essere per questo tipo di bevanda? «Siamo andati in fiera a Rimini anche per capire quale potesse essere. Diciamo che il target nostro non dovrebbe essere la grande distribuzione, bensì la ristorazione, pensiamo ad esempio a tutti quei locali che propongono menù gluten free o vegani, oppure ristoranti che cercano prodotti nuovi, come la nostra Quin».

il pregio

«La grande differenza tra la birra e una bevanda a base di quinoa - spiega ancora Saletti - è l’assenza del glutine ed anche le calorie sono notevolmente inferiori...». Insomma, chi la beve non vede ingrossare la pancia più di tanto. Magari è eccessivo parlare di miracolo argentano, ma poco ci manca . —



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