Atti osceni in stazione poi botte alla Polizia
Arrestato, processato, condannato a 6 mesi, e poi liberato: ma la prossima volta, visto che ormai si è bruciato i benefici, la porta del carcere potrebbe restare chiusa a lungo. Un ragazzo nigeriano 25enne, non nuovo a fatti di cronaca (droga, danneggiamento autobus in stazione) arrestato l’altro giorno perché prima aveva commesso osceni in luogo pubblico (autoerotismo nella sala d’aspetto della stazione), poi aveva aggredito gli agenti che erano intervenuti.
Da qui l’arresto per resistenza eseguito dagli uomini delle Volanti: lui I. T., nato in Nigeria il 24 ottobre 1993, come dicevamo, è uno dei tanti senza tetto che bazzica nei dintorni della stazione, vive di espedienti e spesso passa la giornata in sala d’aspetto. L’altro pomeriggio era stato visto mentre si masturbava nella saletta d’attesa. Un addetto delle ferrovie lo aveva subito segnalato alla polizia. Immediatamente sul posto è sopraggiunta una Volante. Lui, su di giri, non volendo esibire i documenti, ha iniziato a dare calci e pugni e lanciare le proprie scarpe contro i poliziotti. I poliziotti non si sono fatti impressionare, sono riusciti a immobilizzarlo senza troppi problemi e lo hanno infine fatto salire sulla vettura di servizio.
Quindi, in stato d’arresto per la resistenza, il 25enne nigeriano è stato portato in Questura e qui identificato e denunciato, anche e ovviamente per atti osceni in luogo pubblico. Ha passato la notte nella camera di sicurezza della questura, come disposto dal pm di turno in attesa del processo per direttissima, celebrato ieri mattina: il giovane si è presentato davanti al giudice e ha patteggiato la pena di 6 mesi, è stato liberato ma la sua pena non è sospesa. Al prossimo guaio, sarà carcere. –
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