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l'allarme

Giallo nel sottomura, trovate ossa umane

Giallo nel sottomura, trovate ossa umane

Ferrara, la scoperta durante le operazioni di pulizia dell'area verde di via Caldirolo da parte dei volontari di Legambiente. Secondo i primi rilievi, i resti sarebbero di una donna sui 30-40 anni e la morte risalirebbe a un anno fa

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FERRARA. Stavano pulendo il sottomura di via Caldirolo, i volontari di Legambiente. Avevano finito di lavorare nell’area verde, e sono entrati in una radura di arbusti e piccoli alberi, trovando alimentari, bottiglie di vino piene, televisori, piastrelle, insomma un deposito di rifiuti abusivi. E tante scarpe, una quindicina: muovendone una, di colore rosa, uno dei volontari di Legambiente ha alzato anche le ossa della gamba e del piede che calzava quella scarpa. E attorno ha intravisto le altre ossa, del corpo, il tronco avvolto da un giubbotto, il cranio a parte e altre sparse, nei pressi del canalino che attraversa la radura di boscaglia.


Immediato l’allarme ai carabinieri che sono giunti con l’unità della scientifica: e quindi hanno iniziato i rilievi. Lo scheletro sarebbe pressochè completo, segno che la persona, una donna tra i 30/40 - secondo le prime indicazioni sommarie - è morta lì dentro: forse dal freddo, forse per una overdose, un malore dovuto ad assunzione di chissà cosa. Anche perchè attorno i volontari di Legambiente hanno trovato una 40ina di siringhe.
Le ossa dello scheletro sono state tutte repertate e poi trasferite alla medicina legale, dove i carabinieri hanno dato mandato al medico legale di dare informazioni più precise che sarà difficile avere, almeno al momento, senza esami approfonditi.

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Dalla prima ricostruzione è possibile indicare che la doNna possa essere morta circa un anno fa, e il corpo poi piano piano sia andato in decomposizione. I vicini delle case di fronte alla piccola boscaglia, non a caso parlavano ieri mattina (23 marzo) di odori forti e pungenti, circa un anno fa e poi piano piano si sono attenuati e quindi spariti: occorre dire però che nei pressi c’è una canale di scolo, che spesso emana forti odori.
Le indagini sono in corso, il magistrato di turno è stato informato e ora occorre una perizia medico legale per indicare le possibili cause della morte, escludendo, ad esempio, segni sulle ossa da morte violenta o altro, che al momento dal primo esame esterno non sono rilevabili. Un giallo, dunque, che ha dietro forse un dramma della disperazione: i balordi di turno, tossicodipendenti o senzatetto, chi abituato a vivere e dormire all’addiaccio, mangiare tortellini e formaggio e bere vino, che hanno fatto della radura del sottomura la loro casa, il loro bivacco.

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