Imprenditori con la valigia In provincia 9% di stranieri
I titolari di imprese stranieri continuano ad aumentare: sono più di tremila Edilizia e commercio al top, record a Portomaggiore, solo una realtà a Goro
Cresce la presenza di imprenditori stranieri nel Ferrarese. Lo studio diffuso dalla Fondazione Leone Moressa su dati Infocamere conferma anche per il nostro territorio quella che è una tendenza nazionale. Al 31 dicembre 2018 gli stranieri con cariche in imprese attive (fra titolari, soci, amministratori e altri ruoli) risultavano essere 3.542 tra stranieri comunitari (685) ed extracomunitari (2.857), di cui 2.310 titolari di impresa. L’aumento rispetto all’anno precedente risulta così essere di 55 unità per quel che riguarda le cariche complessive e di 20 unità per i soli titolari.
Rumeni in testa
Tra i titolari di impresa comunitari, specifica la Camera di Commercio di Ferrara, i più numerosi sono i rumeni (261), mentre tra gli extracomunitari i più rappresentativi si confermano i marocchini (317). La “classifica” cambia però se si considera l’insieme delle cariche, perché in questo caso sono i cinesi a prevalere con quasi 500 rappresentanti, e a fare da volano a questa importante presenza fra titolari, soci, e amministratori asiatici è senza dubbio il settore della ristorazione.
Sorpasso cinese
C’è comunque da sottolineare che, pur mantenendo il “podio”, gli imprenditori cinesi e marocchini risultano in lieve calo, mentre l’aumento relativo più consistente è stato registrato dalle nazionalità nigeriana (199 cariche, di cui 186 titolari), moldava (175 cariche di cui 126 titolari) e appunto rumena. Molto rappresentati anche Albania (326 cariche di cui 193 titolari), Pakistan (239 cariche e 171 titolari), Tunisia (140 cariche di cui 125 titolari) e Svizzera (99 cariche di cui 47 titolari), sette paesi che da soli coprono quasi tre quarti dei titolari extracomunitari.
Se invece prendiamo in considerazione le imprese straniere (nelle quali la partecipazione di persone non nate in Italia è più della metà tra quote e cariche), quelle registrate alla Camera di Commercio di Ferrara sono 3.105, pari all’8,8% del totale in lieve aumento rispetto al 2017, quando la quota si era assestata all’8,6%.
I territori
A eccezione dell’Alto Ferrarese, dove calano (-23) e del Basso Ferrarese dove restano invariate, le imprese straniere sono in crescita un po’ in tutto il territorio. La concentrazione più alta è a Portomaggiore, (13 su 100), quella più bassa a Goro (appena una). A Ferrara (11%) la percentuale è in crescita rispetto all’anno precedente, e Argenta, Bondeno, Cento, Fiscaglia e Tresigallo registrano un’incidenza superiore alla media provinciale. Voghiera, Formignana e Mesola sono invece i Comuni con le quote più basse, sotto il 5%.
I settori
Tra i settori, prevalgono nettamente commercio (921 imprese) ed edilizia (888); nel complesso il 38% delle imprese estere sono artigiane. Il saldo è positivo: ogni 100 iscrizioni avvenute nel 2018, diciannove hanno riguardato imprese estere; 12 le cancellazioni. Infine, a conferma della relativa novità del fenomeno, solo il 3,5% delle imprese estere ha una data di iscrizione antecedente il 2000, mentre per le imprese italiane l’indice sale al 40%. —
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