Traffico di clandestini tra Portomaggiore e Polesella
Gli immigrati irregolari portati in Italia dietro pagamento e ospitati in "case di sosta" in attesa dei documenti falsi: due arresti e tre denunce da parte dei carabinieri
PORTOMAGGIORE. Li prelevavano, facendoli pagare un caro prezzo, dalla Slovenia. Li facevano passare dal confine orientale e poi li portavano in Italia, dopo viaggi trascorsi in condizioni estreme, e in attesa dei documenti li tenevano nascosti in "case di sosta": a Portomaggiore, Migliarino e Polesella. Passava anche per il Ferrarese la moderna tratta di schiavi, immigrati clandestini di origine pakistana, sgominata dai carabinieri di Polesella e della Compagnia di Rovigo e del Nucleo Investigativo. Gli inquirenti hanno accertato il trasporto di una decina di clandestini grazie a costanti monitoraggi del territorio.
Due le persone arrestate: si tratta di due pakistani di 25 e 24 anni, uno finito in manette a Bologna e l'altro a Polesella. A eseguire la misura cautelare sono stati gli stessi carabinieri su richiesta su disposizione del gip Pietro Mondaini, che ha accolto le richieste del sostituto procuratore Maria Giulia Rizzo. Sono accusati di aver organizzato e realizzato il trasporto di stranieri di diversa nazionalità, per lo più pakistanti e iraniani, in Italia, favorendone l'ingresso illegale e la successiva permanenza dietro pagamento, mediante l'utilizzo di documenti alterati o contraffatti. Altri tre connazionali sono stati indagati
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