Comunità islamica in lutto per la tragedia di Finale
Commozione in città per la donna di 50 anni uccisa a coltellate dal nipote «Un fatto che ci tocca da vicino, che va a colpire nell’intimo le nostre famiglie»
CENTo. «L’uccisione di Hannioui Khaddouj è una tragedia che colpisce nel profondo tutta la comunità, e ancor di più le comunità musulmane di Modena e Ferrara, tra loro molto unite».
Una notizia, quella della morte di Hannioui Khaddouj, uccisa a coltellate intorno alle 18 di venerdì nella sua abitazione in vicolo dei Grigioni a Finale Emilia, che ha scosso intere comunità.
l’omicidio
A ucciderla il nipote 32enne, Mohammed El Fathi (da poco dimesso da una clinica psichiatrica), con una trentina di coltellate. Il cadavere è stato trovato in cucina dal figlio della donna, un 17enne, che rientrando a casa ha trovato anche il cugino con il coltello in mano. Un delitto «maturato - ha spiegato ieri il procuratore di Modena Lucia Musti - all'interno di una famiglia unita ed in armonia, ben inserita nel contesto sociale. Il padre e lo zio dell'arrestato - aggiunge il procuratore capo - si sono sempre adoperati a che il congiunto si sottoponesse alle cure necessarie per fronteggiare la patologia psichiatrica che affliggeva il giovane. Quest'ultimo è sempre stato collaborativo alle cure e non si ravvisa incuria o tanto meno responsabilità in capo al personale medico. Il folle gesto appare senza movente e senza spiegazione».
la tragedia
Una tragedia che ha profondamente colpito la comunità islamiche della vicinissima Cento, i cui centri culturali sono in stretto contatto con il centro di Finale Emilia. Ad esprimere grande vicinanza e cordoglio, il presidente del Centro culturale islamico per la Convivenza di Cento Faisel Adderrahim: «Una grande tragedia quella che si è consumata all’interno di questa famiglia. Un atto in netto contrasto con l’Islam. Il nostro profeta parla di pace, di rispetto reciproco e di pacifica convivenza, all’interno della famiglia come con persone di altre religioni, che siano cristiani, ebrei o altro. Un gesto folle, che solo chi perde completamente la ragione, può commettere… Alla famiglia di Hannioui Khaddouj, le nostre condoglianze e tutta la nostra vicinanza».
il cordoglio
Spiega Tahir Mahmood, referente della comunità musulmana pakistana dell’Alto Ferrarese: «Un fatto che ci tocca da vicino, che va a colpire nell’intimo le nostre famiglie, di qualsiasi origine e religione che siano. Sentite condoglianze alla famiglia. Aldilà della decisione di rimpatriare o meno la salma della signora, questa tragedia riapre il tema della necessità di avere un cimitero, un luogo dove poter seppellire i nostri defunti». Il Comune di Finale Emilia ha già concesso la sepoltura a Massa Finalese di Redouane Ait Eddif, l’uomo di 36 anni originario del Marocco, che ha perso la vita in un incidente con la moto a Burana, ma nell’Alto Ferrarese e a Cento in particolare, non c’è ancora questa possibilità.
l’appello
«Abbiamo per questo incontrato il sindaco Toselli, a cui abbiamo chiesto, nell’ambito del piano di ampliamento dei cimiteri, un terreno. A fronte della sua disponibilità, abbiamo confermato il nostro impegno di occuparci della sua realizzazione». —
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