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Declino demografico È questo il dilemma della Ferrara di oggi

Lauro Casoni
Declino demografico È questo il dilemma della Ferrara di oggi

Il tasso di occupazione supera il 70% e il turismo cresce  Ma a preoccupare è l’invecchiamento della popolazione

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È stato presentato ieri al Factory Grisù, ad un pubblico composto di operatori economici, politici ed amministratori il 32º annuario Socio-Economico Ferrarese del Cds.

Quasi 500 pagine di analisi e commenti sull’economia e la società in provincia di Ferrara. La presentazione affidata ad Andrea Gandini (direttore dell’Annuario), ha visto gli interventi di Sergio Foschi, segretario dell’associazione Cds, di Francesco Colaiacovo volontario de “Il Mantello”, della presidente dell’associazione Cds Cinzia Bracci e le conclusioni di Patrizio Bianchi Assessore della Regione Emilia-Romagna.

«Ferrara capoluogo – ha detto ancora Gandini – non è così fragile come si crede: il tasso di occupazione è al 71% quando in Italia è 58%, e dove il massimo lo si trova solo a Bologna-Bolzano con 73%; il turismo negli ultimi 10 anni è aumentato del 18%, solo dopo Bologna in Emilia-Romagna.

«Cds – ha introdotto Cinzia Bracci –, da 40 anni affronta i temi con un metodo di analisi il più possibile oggettivo e svolge un ruolo di promozione culturale che ha spesso portato istituzioni e società civile locale ad accogliere le proposte che ha avanzato. Sono circa 50 soci e intende proseguire questa azione culturale con workshop specifici su temi locali di attualità con un metodo rigoroso soprattutto ora che da cooperativa si è trasformata in Associazione ed ha trovato una nuova sede proprio negli spazi di Factory Grisù». Gandini ha sottolineato l’unicità della pubblicazione in Italia così completa su società ed economia realizzata da un istituto indipendente.

Fortissimo il declino demografico (-1200 all’anno), ma restiamo al 30º posto tra i primi 120 Comuni per attrazione di residenti (+1%). La criminalità è in forte calo negli ultimi 5 e 10 anni ma cresce paura per l’immigrazione anche se si registra una alta disponibilità alla convivenza pacifica.

Restano aperte, ha evidenziato anche Patrizio Bianchi le nuove opportunità in atto di sviluppo date dal quadrilatero Milano, Bologna, Padova e Trento che ci vede posizionati sulla direttrice. —

Lauro Casoni

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