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I giardini nel nome di Bruno Paparella Ieri scoperta la targa

Emanuela De Domenico
I giardini nel nome di Bruno Paparella Ieri scoperta la targa

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«Oggi sono felice, perché grazie all’inaugurazione di questa targa, possiamo fare un passo indietro e imparare a conoscere un uomo che ha dato tanto alla nostra città, alla chiesa e all’Azione Cattolica, nella rinascita del dopoguerra».

Queste le parole del sindaco Tiziano Tagliani subito dopo aver scoperto la targa in ricordo di Bruno Paparella nei giardini di via Saffi. Paparella, nato a Ferrara nel 1922, segretario generale di Azione Cattolica e partigiano, è stato uomo sempre molto impegnato nell’aiuto degli ultimi, dei bisognosi e illuminato da una fervida fede che lo ha portato ad affrontare situazioni complicate in anni difficili.

Una persona colta, elegante, di grande intelligenza come ha ricordato la sorella Lydia, «ma tra i miliardi di impegni ed interessi, per noi c’è sempre stato, con l’umiltà della vera e sincera amicizia; lui era davvero una enciclopedia, ma aveva i piedi per terra, sono molto onorata di vedere che Ferrara ricorda Bruno e che c’è in città un segno della sua missione».

Al termine della cerimonia don Andrea ha celebrato la messa nella sacrestia della chiesa di Santa Maria in Vado, proprio dove Bruno Paparella era stato battezzato. —

Emanuela De Domenico

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