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“ferrara mia”  

I volontari riempiono i sacchi e ripuliscono l’Isola Bianca

Giulia Paratelli
I volontari riempiono i sacchi e ripuliscono l’Isola Bianca

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Ieri, dopo il grande successo della prima edizione, è tornata Ferrara Mia, l’evento di volontariato che ha unito cittadini e Comune nella realizzazione di interventi per il miglioramento dello spazio pubblico. Le aree selezionate per l’edizione primaverile erano più di venti, da quelle più urbane a quelle più incontaminate. Una di queste aree era l’Isola Bianca che si estende lungo la riva del Po a Pontelagoscuro, di fianco alla società Canottieri. Qui, sotto la guida di don Domenico Bedin, una quindicina di persone si sono infilate guanti e stivali e si sono immerse nella vegetazione di questo isolotto (ora collegato alla terraferma se non in caso di piena del Po) alla ricerca di bottiglie di vetro, contenitori di plastica, copertoni, bidoni e oggettistica varia trasportata dal fiume.

«L’isola si estende per due km e nei secoli passati erano presenti alcune case», ha spiegato don Bedin. Sono solo giovani i volontari che hanno deciso di occupare la propria mattinata a ripulire quest’area. «Non sono solo gruppi organizzati o associazioni ma in molti casi sono ragazzi che hanno deciso di partecipare». Tanta la presenza femminile come nel caso di Elena e Sara: “Parlavamo con il nostro gruppo di amici di organizzarsi per passare qualche domenica assieme a ripulire piccole aree verdi, spontaneamente. Poi, una settimana fa, abbiamo visto la locandina dell’evento e abbiamo pensato di partecipare. Arriveremo a sera stanche ma siamo soddisfatte». —

Giulia Paratelli

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