Il caso albero caduto La Regione “ridà” le piante ai residenti
LIDO NAZIONI. Una storia che sembra non avere fine ed ormai ai limiti dell’inverosimile. E quello che ormai si può ben definire un caso, partito da un albero caduto nell’agosto 2017 a causa del maltempo e per il quale a distanza oltre un anno e mezzo continua il rimpallo di responsabilità e venerdì si è tenuto l’ultimo - clamoroso - colpo di scena.
la genesi
Tutto parte come detto dall’estate 2017, quando un albero che costeggia l’Acciaioli a Nazioni rompe una recinzione, un gazebo ed una barca ferma in un giardino, per circa 15.000 euro di danni. Il proprietario, aiutato da Valentino Roma (associazione A.Pro.S.i.r.) si è rivolto all’assicurazione per il risarcimento e qui sono iniziati i problemi, perché l’albero inizialmente è stato ritenuto di proprietà del Bacino di Po (quindi della Regione), ma poi le valutazioni sono cambiate e la successiva commissione che ha esaminato il caso ha invece valutato che per metà gli alberi in quel tratto di Acciaioli sono della Regione e per metà (di fatto le radici) sono di proprietà degli stessi residenti.
Nel corso dei mesi si sono tenuti diversi incontri, anche con il dirigente regionale Claudio Miccoli, l’ultimo invece con Maurizio Pirazzoli, responsabile servizio approvvigionamenti, patrimonio, logistica e sicurezza della Regione.
il cambio
«È davvero difficile da far capire questa situazione - racconta Roma, scelto come supervisore da parte dei residenti interessati -, perché con una raccomandata arrivata a casa di 16 famiglie di Lido Nazioni ieri (venerdì, ndr) è stato detto che quella striscia di terra che costeggia l’Acciaioli, circa 140 metri sulla quale si trovano una quarantina di piante, è di loro proprietà. Ovviamente i residenti cadono dalle nuvole, perché in nessun rogito si fa cenno a questa cosa e se, nel frattempo, dovesse cadere un altro di questi alberi, a chi andrebbe la responsabilità economica dei danni?».
E così, il prossimo passo di queste famiglie sarà quello di rivolgersi ai legali per fare chiarezza sulla vicenda. «Queste persone abitano qui da quasi 40 anni, ma se non mi interessavo di questo caso non sarebbero mai venuti a sapere della cosa, se non di fronte ad un altro evento atmosferico come quello dell’agosto 2017. Ma come si fa a stabilire di chi è ogni albero? E faccio un altro esempio: sul tratto in questione c’è un cartello pubblicitario, se l’area è dei privati devono incassare i soldi del committente?». —
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