Il tempo per portare i frutti duraturi e non solo le foglie
In questo tempo liturgico della Quaresima la parola di Dio che ci viene proposta sottolinea in modo particolare la tematica cara al Vangelo di San Luca: la misericordia e il perdono. Nelle cinque domeniche i brani del Vangelo riportano questa grande verità: 1ª domenica: le tentazioni di Gesù nel deserto, la fede messa alla prova trova la sua vittoria in una parola di conforto e di riscatto.
2ª domenica: la trasfigurazione, questo Gesù che Perdona è proprio il riflesso del volto di Dio che si fa prossimo all’umanità.
3ª domenica: l’invito alla conversione trova nel salmo responsoriale e nella parabola del fico la pazienza di Dio nel concedere ancora un tempo favorevole per sperimentare la sua pietà e il suo perdono.
4ª domenica: il padre misericordioso e il cuore del capitolo lucano, 15.
5ª domenica: l’adultera, dove Gesù solo in quella piazza con la donna peccatrice concede riscatto e invita ad una vera conversione “nemmeno io ti condanno, va e non peccare più” . L’invito che ci viene donato in questa terza domenica della parola si sintetizza nella frase: “Convertitevi: il regno dei cieli è vicino”. Il racconto della chiamata e della missione di Mosè attraverso le fiamme del roveto ardente rivela nella affermazione “Io sono colui che sono” che Dio non è un idolo, un concetto, una verità, ma si rivela come Dio vicino e attento alla vita del suo popolo, presente, in mezzo a loro capace di accogliere il grido e la richiesta di Aiuto.
In Gesù Dio vive, cammina, condivide la strada della sua gente è la pagina di Vangelo odierna sottolinea due grandi verità: la serietà della Conversione ma contemporaneamente il tempo favorevole che viene concesso e donato perché questa risulti vera e si concretizzi nel dare frutti, essere cioè seri ed avere risultati duraturi nella nostra vita. Possiamo identificare in Gesù il vignaiolo che di fronte alla decisione del padrone risponde: «Padrone, lasciala ancora quest’anno, finché le avrò zappato attorno e avrò messo il concime, vedremo se porterà frutti per l’avvenire. E, se no, la taglierai».
Non sappiamo quante quaresime il Signore ci concederà di vivere, questa sicuramente è per ognuno di noi il tempo favorevole, il tempo della grazia, il tempo che umanamente ci viene offerto per portare non solo foglie ma frutti duraturi. —
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