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Ferrara

l’operazione dei carabinieri 

Scoperto traffico di clandestini tra Portomaggiore e Polesella

Scoperto traffico di clandestini tra Portomaggiore e Polesella

Due arresti e tre denunce. Immigrati irregolari in Italia dietro pagamento e ospitati in "case di sosta”

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portomaggiore. Li facevano arrivare in Italia in maniera irregolare, li tenevano “parcheggiati” il tempo di fornire loro documenti falsi e poi, quando tutto era pronto, li mandavano verso la Germania e il Nord Europa. La tratta di clandestini passava anche dalle province di Ferrara e Rovigo, in particolare da Portomaggiore, Migliaro e Polesella.

Nei giorni scorsi due cittadini ventenni di origine pachistana sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo di Rovigo perché ritenuti responsabili di una tratta di clandestini. I due – secondo l’esito dell’operazione definita “Caronte” – avevano organizzato l’arrivo in Italia dalla Turchia attraverso i Balcani di connazionali ed iraniani per poi farli sostare in abitazioni di Polesella, Portomaggiore e Migliaro.

la scoperta

La tratta è stata scoperta dai carabinieri della stazione di Polesella, guidata dal maresciallo Pietro Giusto, assieme ai militari della compagnia di Rovigo, guidata dal capitano Giovanni Truglio, e del Nucleo investigativo, col maggiore Nicola Di Gesare. Una decina almeno i clandestini pachistani, prelevati, dietro compenso, dalla Slovenia, fatti passare dal confine orientale, quindi dal Polesine e, infine, portati nel Nord Europa. Il tutto a caro prezzo e in condizioni estreme. Episodi che si sarebbero verificati nell’arco di due mesi.

le indagini

Le indagini condotte dai carabinieri sono durate tre mesi, si sono svolte tra dicembre e febbraio. Accertamenti lampo, che hanno consentito di individuare una “casa di sosta”, proprio a Portomaggiore, Migliaro e Polesella. Determinante, per questo, la presenza del presidio territoriale dell’Arma, ossia la stazione carabinieri di Polesella da cui è partito tutto.

gli arresti

Due gli arresti fatti scattare dai carabinieri, su disposizione del giudice per le indagini preliminari Pietro Mondaini, che ha accolto le richieste del sostituto procuratore Maria Giulia Rizzo. Si tratta di due giovani cittadini pachistani. Uno è stato arrestato a Bologna, l’altro a Polesella. Hanno 25 e 24 anni.

La rete clandestina avrebbe avuto anche la disponibilità di documenti falsi. Il 24enne sarebbe domiciliato a Polesella e curava anche, secondo questa ricostruzione, le pratiche per l’ospitalità dei clandestini con la questura, mentre il 25enne risulterebbe senza fissa dimora. L’indagine era partita da una segnalazione di sequestro di persona, notizia poi risultata, per fortuna, non fondata.

Allo stato attuale, è accertato il transito da Portomaggiore, Migliaro e Polesella con queste modalità, di una decina di persone ma non è escluso che il passaggio abbia coinvolto nel corso dei mesi più persone.

tre indagati

Oltre ai due arrestati, risultano anche tre persone indagate, sempre pakistane, sempre nell’ambito della medesima inchiesta. Si tratterebbe sia di corrieri, ossia di persone che andavano materialmente a prendere i clandestini, in auto, sia di “facilitatori” della loro permanenza nel Ferrarese o in Polesine. Determinante, per il buon esito dell’operazione, anche la sinergia con l’ufficio immigrazione della questura, oltre che col personale della polizia locale di Polesella.

le reazioni

Immediato il commento del sindaco di Polesella, Leonardo Raito, che ha voluto complimentarsi con i carabinieri, autori dell’indagine. I sindaci di Portomaggiore e Fiscaglia, Nicola Minarelli e Sabina Mucchi, hanno detto di non essere al corrente dell’operazione dei carabinieri rodigini. —

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