Sorpassa in terza fila e si schianta Gravissimo giovane di Mesola
Il 33enne trasportato al Bufalini. Il padre «Non è la prima volta, non dovevano ridargli la patente»
ITALBA. Un sorpasso azzardato, il guidatore che perde il controllo dell’auto e “vola” fuori strada, prima nel fossato adiacente la carreggiata della Gran Linea, poi torna sulla striscia d’asfalto con tutto il muso distrutto, occupando l’intera larghezza delle corsie e lui alla guida viene sbalzato fuori. Poteva essere una strage se dall’altra parte fossero arrivate altre auto. Nella carambola, per fortuna, l’auto non ha coinvolto nè urtato altre vetture e adesso l’uomo che era alla guida della Opel Station wagon, nel tardo pomeriggio di ieri, sulla Gran Linea nei pressi di Italba, è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Bufalini di Cesena.
Lotta per la vita
Alessandro Rolfini, 33 anni di Mesola, sta lottando per la vita nel reparto di terapia intensiva dove i sanitari hanno prescritto la prognosi riservata, e dove lo hanno trasferito con l’Elisoccorso e subito trattato con una emergenza assoluta. Per fortuna come sottolineavano gli stessi parenti sul posto, poco dopo lo schianto, l’auto nella sua corsa impazzita non ha coinvolto nè altre vetture nè altre persone. Anche alla luce di questo, spiegava il padre stesso, «non è purtroppo la prima volta e la patente gli era stata ridata poco tempo fa».
Dunque una manovra azzardata che ha dell’incredibile dalla prima ricostruzione dei carabinieri di Goro e Codigoro e poi Mesola, intervenuti per i rilievi e soprattutto per la viabilità in quel punto pericoloso.
Verso MEzzogoro
L’uomo stava viaggiando sulla sua Opel SW verso Mezzogoro, poco prima delle 18: aveva da pochi chilometri lasciato la Romea, immettendosi sulla Gran linea, strada stretta e pericolosa, ma dritta, che induce a schiacciare l’acceleratore. Davanti a sè, Rolfini ha altre due auto, nella stessa direzione: una sulla corsia di marcia, l’altra che è in fase di sorpasso. Lui, tenta il sorpasso di tutte e due le vetture.
Sorpasso in terza fila
Non c’è spazio, ovviamente, per tre auto affiancate: con l’auto finisce sul ciglio erboso alla sua sinistra, perde il controllo, tenta di raddrizzare la sua Opel ma taglia verso destra in diagonale la carreggiata, finendo nella parte opposta, schiantandosi contro la sponda del canalino che affianca la carreggiata. L’auto completamente distrutta nella parte anteriore, rimbalza di nuovo sull’asfalto, si mette di traverso, mentre gli altri automobilisti che aveva appena sorpassato, riescono ad evitarlo. Dall’altra parte non arriva nessuno. Per fortuna. Altrimenti... Nello schianto, Rolfini viene sbalzato fuori dall’auto e qui lo trovano i soccorritori che prima lo rianimano poi lo intubavano e quindi involo lo trasferiscono al Bufalini di Cesena: dove in tarda serata era in condizioni gravissime, lottando per la vita.
La corsa a Cesena
Nel frattempo la domenica di festa, programmata dalla famiglia, viene stravolta: la madre corre a Cesena, il padre e lo zio arrivano sul posto. I carabinieri eseguono i rilievi e ordinano, come da prassi, anche le analisi tossicologiche per valutare le condizioni alla guida. Visto anche che una manovra del genere è del tutto non comprensibile. Mentre il padre sconsolato continua a dire che «quella patente ridata tempo fa dopo altri incidenti, non gliela dovevano ridare». —
Daniele Predieri
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