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Traffico di clandestini I due arrestati rimangono in carcere

Controllate le “case di sosta” e sono in corso accertamenti  sulle tre persone denunciate Analogie con una simile rete scoperta nel Modenese

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PORTOMAGGIORE. Restano in carcere i due cittadini di nazionalità pachistana che sabato sono stati arrestati - su ordinanza del Gip di Rovigo - dai carabinieri rodigini. I due uomini - entrambi di 24 anni e uno residente a Polesella (Rovigo) e l’altro senza fissa dimora - sono ritenuti responsabili di una tratta di clandestini che passava anche per il Ferrarese: i clandestini, una volta in Italia venivano poi avviati verso i Paesi del nord Europa.

I due avevano organizzato l'arrivo in Italia dalla Turchia attraverso i Balcani di connazionali e di cittadini iraniani per poi farli sostare in abitazioni di Polesella (Rovigo) e di Portomaggiore e Migliaro.

SOSTA A PAGAMENTO

Durante la sosta - e tutto a pagamento - ai clandestini venivano procurati documenti falsi per poi avviarli per lo più in Germania .

L’operazione dei carabinieri evidenzia come anche il territorio ferrarese non sia immune al transito di clandestini che cercano di entrare nei Paesi dell’Unione europea alla ricerca di una vita migliore. E proprio il percorso che parte dalla Turchia e porta verso l’Italia sembra essere un corridoio usato dai trafficanti di esseri umani , che sfruttano i migranti facendosi pagare le prestazioni.

IL CASO CARPI

Ci sono molte analogie tra l’operazione dei carabinieri di Rovigo e quanto accaduto a Carpi, in provincia di Modena. Anche qui i militari dell’Arma modenesi hanno scoperto una presunta associazione a delinquere dedita al traffico di esseri umani in Italia, ma anche verso l'estero. Cinque gli arrestati: tre italiani (un 45enne nato in provincia di Reggio Calabria, il gestore del bar, un 48enne della provincia di Foggia, un 33 di Matera, tutti residenti a Carpi), due cittadini turchi di 49 e 54 anni e un 23enne di origine colombiana. Il quartier generale era in un bar alle porte di Carpi, in provincia di Modena. Le indagini hanno appurato che il sodalizio era in grado di far arrivare illegalmente in Italia, ma anche nel resto d'Europa, cittadini turchi non in regola. La rotta era Turchia-Grecia-Italia e l'operazione modenese si è svolta in collaborazione con la polizia greca.

L’INDAGINE

Intanto l’indagine dei carabinieri di Rovigo e che ha coinvolto anche Portomaggiore e Migliaro, come luoghi di transito e sosta per i clandestini, non è conclusa. Al vaglio degli investigatori anche la posizione delle altre tre persone - connazionali dei due arrestati - che sono state denunciate. —

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