«Attacco alla legge 194» Bocciato il documento FdI
Balboni contestato dalle associazioni in aula e sostenuto solo da tre consiglieri Sì unanime a progetti di sostegno per le donne incinte in condizioni di difficoltà
Si sono vestite con la tunica rossa e il copricapo bianco delle ancelle di The Handmaid’s Tale, divenuta la divisa delle donne organizzate in difesa dei diritti, e si sono messe alla balaustra dell’aula consiliare. Hanno ascoltato in silenzio l’intervento del consigliere Alessandro Balboni (FdI) finché una sua frase sulla strumentalizzazione del suo documento per finanziare «associazioni e progetti attivi sul territorio comunale che operino nell’ambito dell’aiuto alle gravidanze difficili», ha innescato applausi polemici, fischi e urla. Balboni zittito, duro intervento del presidente del Consiglio, Girolamo Calò, che poi distribuirà altri rimbrotti a tifoserie e pure a consiglieri prolissi, e discussione ripresa in pochi secondi. La seppur breve contestazione, portata avanti da almeno 150 rappresentanti di Centro donna giustizia, Udi, Cgil, Arcigay, Arcilesbica, Non una di meno e Cittadini del mondo, che hanno gremito la sala consiliare, ha dimostrato quanto ancora sia scoperto il nervo dei diritti, in particolare attorno alla questione aborto.
promossi e bocciati
Alla fine il documento FdI ha raccolto solo 4 voti, all’unanimità è passato quello della maggioranza (senza Fc) per impegnare la giunta a «proseguire il suo impegno e la piena attuazione della legge 194», e a «rafforzare ulteriormente il lavoro dei consultori e degli spazi giovani, e a mantenere attenzione e supporto ai progetti orientati al sostegno di donne in gravidanza e genitorialità in condizioni di difficoltà, agli strumenti di prevenzione delle gravidanze indesiderate e di conservazione della fertilità maschile e femminile».
In particolare, la mozione di Balboni ha perso per strada il voto del capogruppo FI, Vittorio Anselmi («non capisco la posizione sull’aborto, quindi non partecipo alla votazione»), mentre Francesco Rendine (Gol), che ha citato Pannella, e i consiglieri M5s si sono astenuti.
dibattito
Il sindaco Tiziano Tagliani ha ricordato che Balboni voleva «togliere 10mila euro dalla movida per finanziare queste associazioni, è strumentalizzazione», mentre non è mai arrivata solidarietà alle migranti incinte respinte da Gorino; e che non si farà comunque in tempo ad impegnare soldi in questa legislatura. Ilaria Baraldi (Pd) ha messo l’accento sulla «libertà e autodeterminazione delle donne», sostenendo che «oggi l’obiezione di coscienza sull’aborto non ha più senso, chi studia medicina conosce la legge: eppure è in aumento». Le premesse del documento FdI, hanno detto i dem, sono un attacco alla legge 194. Gli stessi Lorenzo Marcucci e Claudio Fochi (M5s) hanno insistito sulla «scelta consapevole» delle donne. Balboni si è battuto in solitario per difendere la buona fede della mozione, ricordando di aver dovuto giocare il jolly per presentarlo.
delibere e diamanti
Sì all’ordine del giorno di Fochi per l’adesione a Plastic free challange, al garante per i diritti degli animali (Balboni), alla chiusura dell’annosa controversia sulla cornice di gronda dell’ex Teatro Verdi, ad alcuni debiti fuori bilancio e alle controdeduzioni sul Piano acustico. Oggi seduta bis, c’è anche il progetto di Palazzo dei Diamanti. —
Stefano Ciervo
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