Con i fondi dell’Acri proseguono gli aiuti della Fondazione Carife
Dietro ogni avversità si nasconde un’opportunità, ed è con questo spirito che la Fondazione Carife ha reinterpretato il suo ruolo, malgrado i grandi cambiamenti e le difficoltà degli ultimi tempi.
«Banca e Fondazione Carife potevano essere salvate - ha voluto sottolineare il presidente Riccardo Maiarelli - avremmo così potuto tenere tutte le attività in piedi, l’intervento di salvataggio è stato negato e ci siamo dovuti reinventare; dopo nove anni di non erogazioni al territorio, siamo tornati a destinare denaro alle molte associazioni che sosteniamo, grazie alla disponibilità e alla lungimiranza dell’Acri, che ha costituito un fondo per i territori in difficoltà».
Le sinergie sono dunque tante, e la realizzazione di un fondo regionale per interventi comuni in quei territori dove il contributo prezioso delle Fondazioni non esiste più o si è drasticamente ridotto, è diventata la priorità. «Questa è una giornata importante - è il presidente Paolo Cavicchioli a parlare - in cui possiamo condividere tutti insieme un nuovo approccio metodologico alla solidarietà, con l’obiettivo di creare un valore di forte condivisione da sempre al centro delle Fondazioni per dare un segno di aiuto a chi ne aveva più bisogno nel vero cuore dell’associazionismo».
A Ferrara saranno undici i progetti cofinanziati con il Fondo di erogazione. Si tratta di varie associazioni: Anfass, Istituto Don Calabria, Aias, Un impegno di fratellanza, Dalla Terra alla luna, Ando, Andos, Casa e Lavoro, Circi, Associazione Viale K, Centro per le famiglie, ed è stato inoltre inserito un importante progetto “Crime and Fraud Investigation”, al fianco della scuola contro le insidie della rete. —
Emanuela De Domenico
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