Dalla Spagna a Ferrara In videoconferenza per il caso delle rapine
Il conto giudiziario non si ferma a Bologna, per Igor Vaclavic/Norbert Feher. Ha un conto aperto anche a Ferrara, dove partirono le indagini per l’agguato del Mezzano contro Verri e Ravaglia, indagini poi confluite nel fascicolo di Bologna. Igor è infatti sotto processo a Ferrara, per le rapine compiute nell’estate del 2015 assieme alla sua banda, Ivan Pajdek e Patrik Ruszo. Il processo è fissato al 23 ottobre, e da quanto si apprende, si celebrerà in video conferenza con la Spagna dove è detenuto: anche se Igor, come lui stesso ha dichiarato, si dice estraneo alle rapine e dice «di esser stato venduto dai suoi ex complici».
In procura a Ferrara, però, è aperto un fascicolo sul suo conto, indirettamente: una indagine conoscitiva, sulle dichiarazioni di Ruszo che lo indicò come il quarto uomo, presente nell’omicidio di Pierluigi Tartari. Dichiarazioni poi trasmesse a Ferrara dove il pm Ciro Savino ha aperto questo fascicolo: che potrebbe essere chiuso al più presto con l’archiviazione visto che non vi sono riscontri sulla presenza di Igor nel delitto. Anzi: lo stesso Ivan Pajdek, disse che dopo le rapine del 2015, Igor lasciò la banda e per questo reclutarono Constantin Fiti: Fiti, Ruszo e Pajdek sono stati condannati all’ergastolo e 30 anni per l’omicidio Tartari. Per le rapine, Ruszo e Pajdek a 14 anni di reclusione. —
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