Il ravvedimento operoso per i contribuenti onesti
BONDENO. Tra le novità introdotte dal consiglio comunale, c’è il nuovo regolamento sul cosiddetto “ravvedimento operoso”. Nulla a che fare con la “pace fiscale” promossa dal governo, ma semplicemente una ridefinizione di casistiche già presenti nelle attuali norme.
Ad esempio, per i casi in cui un soggetto – pur dichiarando in fase di accertamento dei redditi la propria situazione fiscale e patrimoniale – non fosse stato in grado di pagare quanto dovuto all’erario.
Cosa cambia in questi casi? «Diamo la possibilità a coloro che non hanno potuto pagare (pur in presenza di una dichiarazione dei redditi corretta) di ravvedersi – spiega l’assessore al bilancio, Emanuele Cestari –. Il ravvedimento può essere fatto e oltre i due anni. Prima, vi era la possibilità fino ad un anno prima del termine previsto dalla presentazione della dichiarazione. Aumentiamo la flessibilità in favore del cittadino onesto che non ha potuto ottemperare al pagamento, parametrando la percentuale di mora sui versamenti stessi». Facendo qualche esempio, ci sarà un ravvedimento “sprint” entro le due settimane, che prevede una sanzione dello 0,1%. Mentre, per chi si ravvede entro i due anni, si potrà pagare un 4,28% in più di sanzione. Se si superano i due anni, invece, la sanzione sale al 5%. Altrimenti per omessi o parziali versamenti la sanzione prevista è del 30%, non riducibile, mentre sale al 50% in caso di una dichiarazione infedele. Rimane (pagando entro i sei giorni) la possibilità di ridurre la sanzione di un terzo. —
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