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Protesta della Consulta: via Monsignore di Sotto va riaperta al più presto

B.B.

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ALBERONE. «La riapertura di via Monsignore di Sotto, una battaglia da portare avanti tutti insieme, in maniera condivisa con tutte le consulte”. Interviene come cittadino alberonese, Walter Gnudi, e come consultore si rivolge alle altre consulte per condividere i problemi comuni.

«In bicicletta – racconta Gnudi – sono andato a vedere come procedono i lavori in via del Fantino, sulla Sp34 che collega Buonacompra a Sant’Agostino, dove è in corso il cantiere per il rifacimento del ponte. Al rientro, ho imboccato via Monsignore di Sotto, strada chiusa da mesi al transito di tutti i mezzi. Tanti i dubbi e le perplessità in merito alla effettiva necessità e all’opportunità di arrivare alla chiusura della strada. Come è stato deciso per via Monsignore di Sotto, sono moltissime le strade nel Centese che dovrebbero essere chiuse, perché in condizioni pure peggiori. Concordo con le lamentele dei cittadini che non condividono la scelta fatta dall’amministrazione di arrivare a chiuder la strada».

Da Gnudi arriva un appello a tutte le consulte del Centese: «Quella per la riapertura di via Monsignore, dovrebbe essere una battaglia da portate avanti tutti assieme e non singolarmente, paese per paese, consulta per consulta. La chiusura della strada è un problema che non riguarda solo i cittadini di Alberone, ma tutti quanti. Sarebbe un’utile occasione – evidenzia il presidente della consulta di Alberone – per confrontarsi e condividere i problemi riguardanti tutto il territorio centese. Ma la maggioranza disse di non essere d’accordo. Ritengo sia stato commesso un errore». —

B.B.

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