Provincia, sì al bilancio Paron: «Risorse in più Ma ancora non basta»
Con le sole astensioni dei rappresentanti del centrodestra Francesca Piacentini, Michele Sartini e Mauro Zanella (Terre Estensi), è stato approvato dal Consiglio il bilancio di previsione 2019 della Provincia di Ferrara, dopo il parere favorevole espresso dall’assemblea dei sindaci. Assente alla riunione la componente civica.
«Un bilancio di galleggiamento – l’ha definito Nicola Minarelli, vicepresidente della Provincia con delega al Bilancio - la cui “rigidità” è dovuta al fatto che i tre quarti delle entrate in effetti disponibili (36 milioni) se ne vanno per le rate dei mutui e per i trasferimenti da restituire allo Stato (i tagli). Rimangono 8 milioni di risorse effettive».
Un duplice sì, dunque, a una manovra che muove in totale circa 64 milioni sia in entrata che in uscita e che ha potuto chiudersi in equilibrio (come vuole la legge), grazie al decisivo finanziamento di 250 milioni alle Province italiane iscritto nella legge di stabilità.
Risorse più volte sollecitate dall’Upi con un paziente lavoro ai fianchi nei confronti di Palazzo Chigi, che dopo il piano di riparto fra le 76 Province d’Italia hanno portato nelle casse del Castello Estense circa 4,9 milioni di euro.
Serviranno, oltre a contribuire agli equilibri di bilancio, anche per la manutenzione ordinaria di strade e scuole e che si somma ai tre milioni sui quali la Provincia potrà contare nel corso del 2019 per la parte straordinaria della manutenzione viaria (gli investimenti).
Quest’ultimo finanziamento risale al miliardo e 200 milioni iscritti nell’ultima finanziaria del governo Gentiloni e ripartiti in 300 milioni annui fino 2023. Cifra nazionale che si traduce per Ferrara, appunto, in 3 milioni l’anno, già destinati per strade e alberature (2,5 milioni), guard rail (150mila) e manutenzione straordinaria dei ponti (350mila). A questi si aggiungono altri 670mila, frutto del riparto di 9,6 milioni che la Regione ha in programma per rete viaria delle Province emiliano-romagnole: soldi da investire in corso d’anno per sistemare altri tratti di strade provinciali.
«Rispetto al passato recente – ha commentato la presidente Barbara Paron –iniziamo a cogliere segnali d’inversione di tendenza verso un ripristino di risorse alle Province, anche se la strada per rispondere in termini di reale efficacia alle domande del territorio resta lunga». —
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