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ARGENTA 

Dal santuario chiuso spariscono gli addobbi Rubate due fioriere

G.C.
Dal santuario chiuso spariscono gli addobbi Rubate due fioriere

Sottratti ornamenti esterni sostenuti da statue di angioletti Possibile raccolta firme dei fedeli per sollecitare la riapertura

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ARGENTA. Furto al Santuario della Celletta. Nello scorso fine settimana ci si è accorti che dal sagrato sono sparite due delle quattro fioriere. Mancano quelle che erano sostenute da statuette raffiguranti due angioletti.

IL FURTO

Difficile al momento risalire con precisione alla notte in cui sono entrati in azione i ladri; di certo c’è che chi le ha portate via non poteva essere da solo visto il peso e devono aver utilizzato un furgone. Le due statuette (non consacrate, quindi non è considerato un furto sacrilego) con fioriera, sono state posizionate davanti alla Celletta diversi anni fa dall’allora parroco, don Giancarlo Galeati.

Un abbellimento esterno che veniva arricchito di fiori ad iniziare dal 19 marzo, festa di San Giuseppe, ricorrenza che è nella storia degli argentani. Quest’anno, purtroppo, la commemorazione non si è tenuta in quanto il santuario è chiuso.

Come si ricorderà, il 28 ottobre, durante la celebrazione della messa del mattino da parte di don Fulvio Bresciani, un improvviso boato proveniente dal tetto consigliò al parroco di interrompere la funzione con l’immediata evacuazione dal santuario dei fedeli presenti. Pochi minuti dopo il sindaco Antonio Fiorentini giunse sul posto anticipando l’ordinanza di chiusura. Da allora sono stati eseguiti alcuni accertamenti esterni e anche un filmato con un drone. Da questa ricognizione aerea si è potuto vedere che sul tetto ci sono dei problemi, meglio definiti “spanciamenti”. Contestualmente, la giunta ha stanziato 15mila euro per un primo progetto dopo aver verificare che cosa realmente fosse successo.

LE LAMENTELE

Col tempo, i malumori fra i fedeli, soprattutto quelli che abitualmente frequentavano questo luogo sacro, sono diventati sempre più pressanti tanto da paventare una raccolta firme per sollecitare una risposta da parte del proprietario, ovvero il Comune.

Al momento, si è a conoscenza solamente che sindaco e vicesindaco hanno bussato in Regione ma che comunque, vista la tipicità architettonica e strutturale del tetto della Celletta, l’intervento di consolidamento sarà impegnativo: serviranno parecchie risorse. —

G.C.

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