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l’ultimo bilancio di tagliani 

Debito comunale sceso a 82 milioni E resta un “tesoretto” di 4,2 milioni

S.C.
Debito comunale sceso a 82 milioni E resta un “tesoretto” di 4,2 milioni

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L’amministrazione Tagliani lascia in eredità alla giunta che uscirà dalle elezioni di maggio un “tesoretto” liquido di 4,2 milioni di euro. A questo ammonta l’avanzo libero di bilancio 2018 licenziato ieri dalla giunta, al quale vanno affiancate altri cifre in grado, è il senso delle annotazioni del sindaco e dell’assessore Luca Vaccari, di dimostrare il buon grado di salute finanziaria del Comune. Si tratta di 25 milioni di fondi di ammortamento, «in caso i ferraresi decidano improvvisamente di non pagare più le multe» scherzava Tagliani (c’è ancora il contenzioso Lageder da chiudere). Poi 21 milioni d’investimenti per il 2019 già finanziati e appaltati; infine 80 milioni di capitalizzazione delle partecipate, tutte in attivo. In più ci sono 1,2 milioni di euro per il personale, in previsione delle uscite di quota 100.

«Siamo stabilmente in attivo e non facciamo più mutui, così concorriamo alla riduzione del debito statale» ha aggiunto il sindaco, al suo ultimo consuntivo.

incassi multe

Il consultivo 2018 vale 206,688 milioni, con 138 di entrate correnti e quasi 120 di spese. Buona parte del risultato di amministrazione se ne va in accantonamenti, 25,3 milioni, dei quali la fetta più grossa, 18.660.000 euro, è costituito dai soldi messi da parte per crediti dubbi, multe in primo piano. Su questo fronte c’è però una novità: la riscossione è stata affidata alla società Municipia, che ha «accelerato i tempi dei solleciti di pagamento» ha evidenziato Vaccari. Il risultato è stato che di 5,2 milioni d’incassi preventivati, nel 2017 ne erano entrati 4,2 mentre l’anno scorso l’introito è salito a 5 milioni. Per le multe, è il caso di ricordare, vanno accantonati 6,2 milioni, perché bisogna “coprire” i mancati incassi accumulati negli anni precedenti.

debito e investimenti

Il monte debito è sceso a quota 81,9 milioni, dai 90,1 dell’anno precedente. Dieci anni fa c’erano 170 milioni di euro di debito, quindi il calo è stato del 51%. Il trend alla riduzione è proseguito per tutti questi anni, grazie alla rinuncia ai mutui e all’utilizzo dell’avanzo corrente per gli investimenti. «Non abbiamo rinunciato ad investire, anzi - è la sottolineatura di sindaco e assessore - Nel 2018 gli investimenti hanno toccato quota 25,5 milioni, da tre anni siamo in crescita grazie certo a Ducato Estense e ripristino post sisma, ma anche a interventi mossi dai privati: è il caso di 900mila euro d’impiantistica alle Corti di Medoro». Il Comune ha anche avuto conferma dell’intenzione di Investire sgr, e altri soggetti, di costruire un secondo studentato a fianco di quello già esistente, su proprietà Parnasi.

spese varie

L’incremento della spesa degli assessorati, 3,5 milioni, è «solo apparente», ha spiegato Vaccari, perché in questa categoria vengono conteggiate anche poste di varia natura. Le spese generali sono cresciute, a quota 3,2 milioni, perché «sono aumentate le manutenzioni: avevamo la disponibilità finanziaria e l’abbiamo sfruttata». L’Asp già da tre anni non produce più perdite ma a fine 2019 scade il contratto di servizio. Meglio anche gli incassi dei Servizi educativi, grazie al nuovo Isee. —

S.C.

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