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la bto a firenze 

Il turismo on line a Ferrara è innovativo «Prima il marketing»

Luca Bianchi

Un bilancio di Zeno Govoni, presidente di Federalberghi «La spinta di Google e all’orizzonte spunta anche Amazon»

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Si è svolta alla “Leopolda” di Firenze, l’undicesima edizione della Bto, la borsa del turismo online. Si tratta del più importante evento in Italia dedicato al connubio tra turismo e innovazione, che ogni anno vede la partecipazione di operatori e studiosi della filiera turistico-ricettiva, di esperti e ospiti internazionali, selezionati tra i big player del mondo travel.

Ecco perché nelle due giorni fiorentine sono presenti da qualche anno anche alcuni esponenti del turismo ferrarese, su tutti Zeno Govoni, presidente di Federalberghi Ferrara e vicepresidente del consorzio Visit Ferrara, che fin dal primo anno di Bto non ha mai fatto mancare la sua presenza.

Parla govoni

«Fin dalla prima edizione – dichiara Govoni – ho percepito una strana energia. Mi sentivo parte di una “tribù” che aveva sete, sete di conoscenza, voglia di capire cosa stava succedendo nel turismo fuori dall’Italia, voglia di capire le nuove tecnologie, voglia di sperimentare, voglia anche di sbagliare. La necessità di fare il punto della situazione per ripartire con un piede nel futuro, nell’innovazione. Quando entri dentro Bto ti senti parte di un mondo “privilegiato” perché, se sai leggere tra le righe, trovi le risposte per migliorarti e per capire dove andrà il mercato. Bto è emozione».

Spunti molto interessanti sono usciti dalla lettura e dall’ascolto dei vari speech. Il modello delle Ota così come sono, sono oramai sparite.

«C’è in atto una trasformazione – prosegue – che ancora non è delineata nelle sue forme, spinta naturalmente dall’ingresso ancora silenzioso di Google nel settore turismo e di Amazon che, all’orizzonte, sta arrivando pure lui. È passato in sordina un panel sul nuovo protocollo Ndc che stanno adottando le compagnie aeree, da tenere in forte osservazione, perché il mondo del turismo e in particolare quello della ricettività, ha sempre preso spunto e ha adottato modelli di business da quel mondo. Bto mi ha fatto capire che c’è molto da studiare sulle nuove modalità di pagamento come Amazon pay, Alipay, Wechat pay a altri perché sono modalità che rendono l’esperienza del pagamento “frictionless”, fluida e veloce. E poi il “dato”, l’importanza di acquisire il dato, studiarlo per capire dove agire per poi prendere delle decisioni ma solo se alla fonte c’è una strategia, altrimenti il dato rimane solamente un numero e basta.

Turismo ferrarese

«Ferrara si è dimostrata a volte incredibilmente troppo innovativa - continua Govoni - Pensiamo al progetto tanto denigrato dei sacchetti (la campagna pubblicitaria “ETG Emozioni Tipiche Garantite promossa qualche anno fa dal Servizio Turismo della Provincia, ndr) dove, quando nessuno parlava di emozioni e di esperienze, noi invece si faceva marketing innovativo proprio sulle esperienze da vivere sul nostro territorio. Mi immagino la tecnologia applicata alla MyFeCard per trasformarla in un wearable device, dove l’accesso ai musei, mostre, eventi sia veramente un’esperienza senza frizioni ma che sia fonte di tantissime informazioni come tracciati seguiti, tempi di visita, luoghi di maggior interesse, tracciamento dei percorsi per spostarsi da un punto d’interesse ad un altro». —

Luca Bianchi

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