La Nuova Ferrara

Ferrara

iniziativa per la liberazione 

Una rosa per Anita Il giardino del paese in onore dell’eroina

G.C.

Il 7 aprile allo scopo di ricordare la compagna di Garibaldi  sarà messo a dimora un fiore  dall’ibridatore Giulio Pantali Il sindaco: gesto commovente 

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ANITA. Quello di quest’anno, per la gente di Anita, sarà un 7 aprile internazionale. Infatti, in occasione del 74° anniversario della liberazione di Anita, verrà messa a dimora la Rosa “Anita Garibaldi” creata dal celebre ibridatore Giulio Pantali.

Dopo Mandriole (provincia di Ravenna), San Marino e Verucchio, si tratta della quarta rosa di quel progetto ideato dal Museo e Biblioteca Renzi con la collaborazione dell’istituto tecnico Garibaldi-da Vinci di Cesena. «Si tratta di un gesto commovente e di una grande soddisfazione per il Comune di Argenta ma anche per tutta la Romagna – evidenzia il sindaco Antonio Fiorentini –. Il progetto della rosa si sta diffondendo rapidamente e ad Anita abbiamo voluto cogliere al volo l’occasione per intitolare un grazioso giardino nel centro del paese, non solo perché lei ha avuto una grande importanza per il nostro territorio, ma soprattutto per il fatto che come amministrazione, crediamo fermamente nelle virtù e nei valori esemplari che Lei rappresenta come donna emancipata: l’integrità morale, la purezza d’animo, il rispetto verso il prossimo e il senso del dovere, nonché l’amore per la Patria, per i Popoli e per gli oppressi».

Riguardo all’iniziativa, Andrea Antonioli, direttore del Museo cesenate, fa notare che «il progetto ha assunto una dimensione internazionale. Ha destato molta curiosità e meraviglia per la sua semplicità e per il suo valore simbolico. La rosa è sbarcata in Brasile ottenendo subito decine di adesioni (si parla di circa 300 comuni che aderiranno). Nello Stato di Santa Catarina sono state formate delle Commissioni per diffonderlo in tutto il Brasile e nel mondo, adottando come caposaldo per le celebrazioni Italia-Brasile, Uruguay, San Marino per il 200° anniversario della nascita di Anita che cadrà nel 2021». Dietro a questa operazione vi è la madrina, Annita Garibaldi Jallet, presidente dell’associazione nazionale veterani e reduci Garibaldini, mentre per la sua vasta portata il progetto è sostenuto e valorizzato dal Ministero e dalla Regione. —

G.C.

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