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Chiedono aiuto al Comune ma non accettano progetti-lavoro

Piergiorgio Felletti
Chiedono aiuto al Comune ma non accettano progetti-lavoro

A Lagosanto solo tre persone su quindici pronte per i tirocini L’assessore: «Evidentemente è più facile aspettare i contributi» 

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il CASO

Su quindici hanno detto sì in tre. La considerazione viene spontanea. «Evidentemente è molto più facile richiedere e fruire dei contributi comunali agevolati piuttosto che impegnarsi in un lavoro».

L’assessore Diana Chiodi, illustrando il provvedimento che introduce modifiche al regolamento comunale per l’erogazione di prestazioni agevolate, non ha usato giri di parole.

SOLO TRE SÌ

Una significativa presa di posizione, quella dell’altra sera, durante la seduta del consiglio comunale di Lagosanto. Tutto questo perché, ha detto la Chiodi, «con riguardo alla possibilità, da parte di 15 soggetti individuati a partecipare a tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone ed alla riabilitazione, solo tre hanno dato la loro disponibilità, mentre altri 12 si sono defilati adducendo le più diverse motivazioni».

L’assessore, dopo avere informato della decisione di innalzare l’Isee ad 8.100 euro (prima erano 7.700 euro) ha evidenziato il conseguente sensibile aumento della platea dei potenziali fruitori.

«I soggetti che si sono dichiarati non disponibili ad un periodo di tirocinio – ha ancora specificato Chiodi – hanno però chiesto ripetutamente aiuto al Comune per l’erogazione di contributi di sostegno economico, personale o familiare».

IL REGOLAMENTO

Tra l’altro, il nuovo regolamento prevede adesso la possibilità, oltre al tirocinio di erogare, integrandoli, anche contributi economici mentre prima non era possibile. Il contributo riconoscibile, ha detto Chiodi, «è variabile fino ad un massimo di 500 euro, liquidabile in rapporto all’Isee, nei mesi di marzo e ottobre, mentre l’importo minimo ammonta a 50 euro, per l’acquisto di generi alimentari oppure di prima necessità, per il pagamento di tributi oppure bollette relative a consumi domestici (luce, gas e acqua), nonché per spese sanitarie certificate».

QUINDICI ORE

Invece, i periodi di tirocinio proposti «impegnano per 15 ore settimanali ciascun utente, al quale sono riconosciuti 250 euro mensili». Tra l’altro, ha sottolineato l’assessore «abbiamo introdotto la possibilità di accesso a più persone, impegnandole in sei mesi di attività invece dei dodici previsti in precedenza, incrementando così il numero degli utenti eventualmente fruitori».

A bilancio il Comune ha stanziato per contributi e prestazioni sociali agevolate circa 9mila euro. Il provvedimento è stato approvato con l’astensione del consigliere di minoranza, Gianluca Bonazza. —

Piergiorgio Felletti

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