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Poggio Renatico 

Il sindaco: sono rafforzato dal no della mia maggioranza

Giuliano Barbieri
Il sindaco: sono rafforzato dal no della mia maggioranza

Dopo il voto in consiglio sui rifiuti Garuti è convinto: ora potrò incalzare Clara Il capogruppo Cavallo: nessuna sfiducia. L’opposizione: solo incoerenza

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POGGIO RENATICO. La multiservizi Clara ha chiesto ai Comuni soci di votare, entro la fine di questo mese, il regolamento per la raccolta dei rifiuti. Da quest’anno, gli utenti avrebbero dovuto versare un deposito cauzionale se non sceglievano l’addebito in banca della bolletta. E a Poggio, dopo il passaggio nella commissione comunale, il regolamento è stato presentato in consiglio comunale dove il sindaco Daniele Garuti ha proposto l’approvazione, ma togliendo l’obbligo del deposito cauzionale. Quest’emendamento non è bastato per convincere il gruppo di maggioranza, Insieme per Poggio, che ha deciso di bocciare il regolamento.

FIDUCIA CONFERMATA

«Non è stato – spiega il capogruppo Francesco Cavallo – un atto di sfiducia verso il sindaco, che ha la nostra massima stima, ma un atto politico per dare un forte segnale a Clara: vogliamo sia presentato un piano industriale e siano ridotti i costi come promesso, nel 2016, alla fusione di Cmv in Clara. Bene ha fatto Garuti a presentare il documento in aula, dando l’opportunità ai consiglieri, rappresentanti dei cittadini, di esprimere il malumore della gente su un servizio che ha troppe carenze e sul quale continuamente si viene a battere cassa. Il nostro è stato un atto forte, ma necessario, stanchi di aspettare risposte che non arrivano».

La bocciatura del documento ha creato discussione in paese anche perché tanti si chiedevano se non fosse più opportuno respingerlo in sede di assemblea dei Comuni soci di Clara.

ATTO DOVEROSO

«Era doveroso – ha detto il sindaco Daniele Garuti – portare il regolamento in consiglio comunale come si fa per tutti gli atti che riguardano Clara. Il consiglio comunale è sovrano ed era giusto si esprimesse. Il voto contrario della mia maggioranza rafforza la mia posizione nella battaglia che da tempo sto facendo. Nell’autunno scorso, in assemblea dei soci, ho votato a favore per inserire il deposito cauzionale: un atto di fiducia, ma a tempo. Poi è logico che si cambia posizione quando non arrivano le risposte sperate».

In particolare Garuti rimarca come per Clara non si veda «ancora il piano industriale e non c’è nessun sforzo progettuale per uniformare il servizio. Non diminuiscono le spese fisse improduttive, si continua ad assumere impiegati e non si rafforza l’organico del personale esterno, e non ci sono segnali concreti che nel 2020, come promesso alla fusione, ci sia un calo dei costi della raccolta rifiuti. In assemblea ho sempre cercato di mediare, sperando arrivassero risposte rassicuranti. Ora la mia maggioranza, votando contro il regolamento, mi dà più forza per diventare più cattivo e incisivo con Clara, e pretendere le risposte che non arrivano mai».

L’OPPOSIZIONE ATTACCA

Sul regolamento la minoranza di centrosinistra è uscita dall’aula. «Non potevamo – ha precisato Pino Malaguti – partecipare a un festival dell’incoerenza, col sindaco che in assemblea dei soci vota per inserire il deposito cauzionale poi, in aula, chiede di toglierlo e non convince neanche la sua maggioranza. Noi avremmo votato il regolamento, senza il deposito cauzionale, anche perché prevedeva sgravi per ecofeste a favore del i volontariato. Malgrado le nostre sollecitazioni sindaco e maggioranza hanno sempre negato che ci fossero problemi prima con Cmv e ora con Clara ora. Non hanno mai fatto niente per affrontare questi problemi ed ora, a due mesi dalle elezioni dicono il contrario». —

Giuliano Barbieri

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