La Nuova Ferrara

Ferrara

il caso dei rincari ica 

Pubblicità e affissioni Crescono i rimborsi per gli aumenti indebiti

S.C.
Pubblicità e affissioni Crescono i rimborsi per gli aumenti indebiti

Siamo già a quota 300mila euro con quattro anni di tempo L’accantonamento comunale rischia di essere insufficiente 

2 MINUTI DI LETTURA





Si sono moltiplicate in numero e soprattutto nell’importo le richieste di rimborso per i rincari Ica non dovuti negli ultimi cinque anni. Dopo le notizie diffuse dalla Nuova e la campagna di pubblicità avviata in particolare dall’Ascom, infatti, c’è stato un balzo nelle adesioni da parte dei cittadini alla procedura di rimborso messa in piedi dal Comune. Va verificato a questo punto se l’accantonamento previsto nel bilancio 2018 di Palazzo Municipale, portato ieri in commissione dall’assessore Luca Vaccari, risulterà sufficiente.

cresce il rimborso

Agli sportelli tributi del Comune, oltre che a quelli della concessionaria Ica, sono finora pervenute 20 richieste di rimborso, tutte da parte di ditte: in effetti sono i commercianti i maggiori beneficiati potenziali di questa procedura, che riguarda l’imposta pubblicità (insegne, loghi, vetrofanie) e i diritti sulle pubbliche affissioni. Non risultano richieste di privati, in parte perché l’informazione su questa opzione è ancora limitata, e molto probabilmente per via dei bassi importi medi in ballo. Si parla infatti di somme che valgono tra il 20 e il 40% di quanto pagato per un’affissione o una pubblicità, moltiplicate appunto per il quinquennio per il quale esiste la possibilità di rimborso, a partire dal 2013. È stata una sentenza della Corte costituzionale a rendere definitivamente illegittimi quei ricarichi, dovuti a rincari decisi dai Comuni senza adeguata procedura, ed ad aprire quindi la strada a rimborsi che, vale la pena di ricordare, sono automatici: basta dimostrare di aver effettuato il versamento.

Il controvalore complessivo finora richiesto è di circa 300mila euro, una somma che continuerà presumibilmente a crescere ancora per quattro anni, cioè fino alle prescrizione.

accantonamento

È il Comune a dover far fronte a questi rimborsi, e per questo Palazzo Municipale ha effettuato un primo accantonamento di 1 milione nel bilancio consuntivo in approvazione. Fa parte, questa somma, dell’avanzo accantonato di parte corrente, che vale complessivamente 4.059.000 euro. Di questo passo la somma messa da parte dovrà necessariamente aumentare. —

S.C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google