Roi rinuncia a correre Il simbolo M5s è appeso ad un filo
L’ex magistrato: non abbiamo trovato abbastanza candidati Tutte le speranze pentastellate su Obiettivo di Montanari
Il Movimento 5 stelle perde ufficialmente un potenziale candidato a sindaco. Ezio Roi ha rinunciato anche formalmente alla corsa, dopo aver lasciato trasparire nei giorni scorsi il suo scetticismo per come si stava sviluppando la fase di raccolta della candidature per la lista a suo sostegno, Laboratorio civico. Dai civici vicini alla consigliera Ilaria Morghen arriva la conferma della rinuncia ma nessun altro commento: è probabile che il clima di scontro all’interno del movimento ferrarese, culminato con l’addio di Paolo Pennini e Federico Soffritti, abbia allontanato altri militanti.
lascia ma non sparisce
Roi, che aveva conteso la primavera scorsa lo scranno senatoriale cittadino ad Alberto Balboni (FdI), lascia solo trasparire la sua amarezza: «Non abbiamo raggiunto nemmeno il numero di candidati necessario a iscriversi alla piattaforma Rousseau, per concorrere al simbolo. Quindi la mia corsa finisce qui. I motivi? Lasciamo perdere per il momento, ne riparleremo». Roi, bolognese, era stato chiamato in città dal Laboratorio anche in virtù della sua candidatura senatoriale, puntando anzitutto a strappare allo staff il simbolo, ma si è trovato impelagato nelle divisioni locali senza poter svolgere quel ruolo di collante al quale aspirava.
L’ex magistrato non abbandona però la scena elettorale, «ho già dato disponibilità all’altra lista di collaborare sui temi della sicurezza, nel caso riuscisse ad ottenere la certificazione».
Ancora speranze
C’è infatti ancora una possibilità di vedere sulla scheda elettorale del 26 maggio il simbolo ufficiale M5s. A iscriversi alla piattaforma Rousseau è stata la lista Obiettivo Ferrara a 5 Stelle, gemmata dal gruppo Cittadini 5 stelle, con qualche significativa presenza degli esponenti storici dei Grilli Estensi e dello stesso Laboratorio. In realtà, dopo le sindacarie che hanno sancito la candidatura del leader del gruppo, Tommaso Mantovani, non ci sono stati altri passi pubblici da parte di Obiettivo. Il punto cruciale è presentare tutte le certificazioni formali dei candidati in tempi stretti, in modo da dare possibilità allo staff romano di effettuare una valutazione approfondita. —
Stefano Ciervo
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